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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Diritti cancellati / Russia

Vietato manifestare, ovunque: la nuova stretta di Putin

Finora il divieto valeva solo davanti agli edifici della presidenza russa, dei servizi di emergenza e dell'amministrazione carceraria. Adesso invece si estende a scuole, ospedali, stazioni. Le singole regioni possono poi ampliare ancora la lista dei luoghi proibiti

Divieto di manifestare. Si riassume così l'ultima stretta contro i dissidenti del presidente russo Putin. Finora il divieto di manifestazioni e comizi valeva solo davanti agli edifici della presidenza russa, dei servizi di emergenza e dell'amministrazione carceraria. Adesso invece si estende il divieto di manifestazione a università, scuole, chiese, ospedali, edifici governativi, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e nelle adiacenze di infrastrutture per gas, acqua, elettricità e riscaldamento.

Lo riferisce l'agenzia stampa russa Ria Novosti, spiegando che le singole regioni russe potranno ampliare la lista dei luoghi dove è proibito manifestare, in relazione a caratteristiche "storiche o culturali".

Il provvedimento è in linea con il carattere sempre più autoritario del regime russo dopo l'invasione dell'Ucraina. Nelle scorse ore Putin ha anche firmato una legge che proibisce anche tra gli adulti "la promozione" di quelle che vengono definite "relazioni sessuali non tradizionali". La legislazione, che interessa anche i cittadini stranieri, prende di mira la cosiddetta "propaganda Lgbtq+ con la diffusione di informazioni o azioni pubbliche finalizzate alla formazione di atteggiamenti sessuali non tradizionali, la loro promozione e idee distorte sull'equivalenza delle relazioni sessuali tradizionali e non tradizionali".

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