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Mercoledì, 24 Aprile 2024
L'appello

La polizia chiede aiuto per identificare 22 donne uccise: tutte le immagini "chiave"

Lanciata l'operazione "Identify Me" per dare un'identità a vittime di crimini violenti rimaste senza nome: "Hanno padri e madri, fratelli e sorelle. Alcune anche figli. Meritano risposte". Le foto dei casi irrisolti

Di loro abbiamo solo resti, qualche oggetto, brandelli di abiti, nei casi "migliori" qualche ricostruzione al computer del volto. Non abbiamo un nome, non sappiamo chi erano, da dove venivano, quale sia la loro storia. Parliamo di donne assassinate e mai identificate. Parliamo, di conseguenza, di famiglie che hanno perso una figlia, una sorella, una moglie, una cognata senza un perché. L'Interpol ha lanciato l'operazione "Identify Me" (Identificami, ndr). Un appello pubblico per identificare 22 donne, ritenute assassinate in Belgio, Germania e Paesi Bassi. La maggior parte sono "cold case" cioè "casi freddi": donne morte 10, 20, 30 o anche 40 anni fa. 

"Nonostante le approfondite indagini della polizia, queste donne non sono mai state identificate e le prove suggeriscono che potrebbero provenire da altri Paesi. Non si sa chi siano, da dove vengano e perché si trovassero in questi Paesi", si legge sul sito dell'Interpol.

Così gli investigatori hanno pubblicato un "Black Notice" per ogni vittima: avvisi diramati a tutti gli organi di polizia nel mondo. Adesso però sono stati diffusi i dettagli di ogni caso, comprese le immagini di ricostruzione facciale nella speranza che qualcuno possa riconoscerle.

Per ogni caso c'è una scheda con un titolo e le informazioni in possesso degli inquirenti: luogo del ritrovamento del cadavere, età approssimativa, caratteristiche fisiche, oggetti ritrovati. Ci sono per esempio "La donna nel pozzo", "Il corpo nella palude", "La ragazza nel parcheggio", "La donna con il fiore tatuato". E ancora "Il corpo bruciato nella foresta", "La donna nel canale", "Il corpo nel tappeto", "La donna vestita da uomo". Ventidue casi, ventidue cadaveri, ventidue vite spezzate.

Le donne uccise e ancora senza nome dell'operazione "IdentifyMe"

"Se ricordi un amico, un familiare o un collega scomparso improvvisamente, dai un'occhiata e contatta la squadra di polizia nazionale competente tramite il modulo in ogni pagina se hai informazioni su qualcuno di loro", dicono dall'Interpol.

Per la campagna, oltre a una pagina sul sito dell'Interpol  è stato anche girato un video appello tutto al femminile. Donne che chiedono di aiutare a dare un nome ad altre donne e dare pace ai loro cari. "Nei nostri Paesi - dicono - molte donne sono state trovate uccise. Non sappiamo il loro nome, non sappiamo chi sono e da dove vengono. Queste donne hanno una famiglia, amici, fratelli, sorelle, padri e madri, Alcune hanno figli. Meritano risposte. Ti prego di guardare questi volti, i vestiti e i gioielli. Tu puoi aiutare: diamo a queste donne un'identità, non permettiamo che siano dimenticate".

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