Sabato, 20 Luglio 2024
il caso / Stati Uniti d'America

Il dottore che abusava sessualmente dei suoi pazienti come forma di "terapia"

L'urologo rassicurava le sue vittime affermando che l'abuso faceva parte delle cure mediche

Abusava dei suoi pazienti come metodo terapeutico. Per questo quando gli investigatori sono andati ad arrestarlo, Darius A. Paduch, noto urologo che lavorava in due tra i più importanti ospedali di New York, è rimasto sorpreso dalle accuse di abusi mosse dai procuratori federali. Il medico, infatti, era convinto di usare giuste "terapie" per curare le patologie alle vie urinarie e i problemi di fertilità di numerosi pazienti. Terapie che per l'accusa non erano altro che abusi su "molteplici" pazienti, tutti maschi. Tra questi, due che hanno subito abusi per anni, cominciati quando erano minorenni.

Le indagini

A fare luce sul caso è il New York Times. Paduch è stato arrestato lo scorso 11 aprile e rischia diversi anni di carcere. Ai suoi pazienti, alcuni dei quali arrivavano da altri Stati, diceva che gli abusi erano "necessari e appropriati dal punto di vista medico". Nonostante il dottore, 55 anni, si sia dichiarato non colpevole davanti alla corte federale di Manhattan, è stato trattenuto in cella. Nell’atto di incriminazione non vengono citati i due ospedali dove il medico avrebbe abusato delle sue vittime. Ma secondo gli atti di accusa, Paduch avrebbe lavorato in un ospedale tra il 2003 e il 2019 e nell’altro dal 2019 a quest’anno.

Il ruolo degli ospedali

Secondo la testata statunitense, le indagini sono partite da una serie di denunce di pazienti che hanno raccontato di essersi rivolti al New York-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center di Manhattan e il Northwell Health di Long Island. I testimoni hanno raccontato le modalità con cui il medico visitava i suoi pazienti: chiedeva di masturbarsi davanti a lui, mentre venivano proiettate immagini porno. A volte Paduch insisteva per poter toccare i pazienti e usare sex toy. Talvolta, durante la seduta, il medico aveva un contatto fisico con il paziente, che veniva toccato in modo inappropriato. Altri testimoni hanno invece riportato il contenuto di alcuni messaggi ricevuti dal dottore. Messaggi che avevano poco a che fare con diagnosi e procedure mediche. I casi sarebbero almeno quattordici, ma ora che è uscita la storia, qualcun altro potrebbe farsi avanti e denunciare di aver subito molestie dal dottore.

Si sollevano anche dubbi sul ruolo e possibile connivenza degli istituti ospedalieri in cui lavorava il medico. Un caso potrebbe alimentare questo sospetto. Una delle vittime ha raccontato di essere stato avvicinato da un'infermiera nel gennaio del 2017, invitandolo a parlare con un altro paziente, sospettato di essere stato abusato. E infine. Nel settembre del 2020, una vittima aveva deciso di riportare alla direzione dell'ospedale il comportamento di Paduch, senza però ricevere alcuna risposta. Il rischio, ora, è che non sarà solo Paduch a passare guai con la legge. 

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