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Sabato, 27 Novembre 2021
Allarme "spiking" in Gran Bretagna

Droga dello stupro iniettata di nascosto anche con siringhe: è allarme

Il nuovo, inquietante fenomeno criminale in Gran Bretagna: vittime soprattutto le giovani donne prese di mira in club e discoteche

Un’altra epidemia preoccupa la Gran Bretagna, un fenomeno in costante e inquietante ascesa che nulla ha a che fare con virus e infezioni, ma con la violenza contro le donne: si chiama “spiking”, e consiste nel versare la droga dello stupro, una droga quasi sempre inodore e insapore, nei drink durante feste in casa o in discoteca per poi approfittare delle vittime. Che spesso perdono conoscenza, e al risveglio hanno ricordi frammentari e confusi di quanto accaduto.

Nel Regno Unito le campagne di sensibilizzazione contro lo spiking sono una costante e le donne attentissime a non perdere mai di vista il proprio drink. E sembra che anche alla luce di questa consapevolezza il fenomeno dello spiking, in aumento da quando club e discoteche hanno riaperto, si sia evoluto in modo estremamente inquietante: la droga non viene più versata nel drink, ma iniettata direttamente con una siringa su braccia, schiena, retro delle gambe. Gli aggressori si avvicinano alla vittima prescelta, e approfittando di musica e caos dei locali iniettano la droga aspettando poi che inizi a fare i suoi effetti.

Numerosi casi sono stati segnalati negli ultimi giorni in diverse città del Regno Unito, e sui social le donne hanno iniziato a fare rete scambiandosi consigli per proteggersi: indossare giacca e pantaloni di denim, per esempio, per rendere più difficoltosa l’iniezione. La giornalista Lucy Ward ha affidato a Twitter i racconti della figlia, studentessa al primo anno di università, interpellata sull’argomento: “Conosco personalmente almeno mezza dozzina di ragazze che sono state vittima di spiking o sospettano di esserlo state - scrive la ragazza alla madre - Tutte raccontato storie orribili, alcune talmente brutte da condividerle soltanto mesi o addirittura anni dopo”.

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La testimonianza della studentessa: “Inventiamo nuovi modi per proteggerci e restiamo vulnerabili”

La studentessa ha poi riferito del clima di paura, ansia e stress vissuto dalle giovani donne britanniche (e non solo): “Sono stata palpata decine di volte in strada, persino di giorno, ogni caratteristica fisica viene ridicolizzata o assume una connotazione sessuale, che siano capelli lunghi o una bassa statura. Entrare in un club significa fondamentalmente avere la certezza che ti ritroverai una mano sotto la gonna o un uomo respirare tra i capelli”.

“Ho lasciato decine di club in anticipo, in lacrime, dopo essere stata molestata. Succede dappertutto, le donne creano gruppi per darsi consigli e avvertimenti. Questa cose delle iniezioni è la più recente, e le persone non sono mai state così spaventate. La cosa più terrificante per me, però, è come nessuna di noi sia sorpresa. Usciamo in gruppo, rifiutiamo drink, teniamo i telefoni a portata di mano, indossiamo abiti più pesanti. Semplicemente accettiamo l’ultimo orrore e troviamo nuovi modi per proteggerci, rimanendo ovviamente deboli e vulnerabili lo stesso”.

La polizia del Nottinghamshire: "15 casi in due settimane"

Le forze dell'ordine confermano che il fenomeno è in aumento. La polizia del Nottinghamshire ha diffuso un comunicato ufficiale in cui conferma che "qualsiasi segnalazione di spiking è oggetto di solide indagini e presa sul serio. Abbiamo ricevuto altre tre segnalazioni nelle ultime 24 ore di spikin tramite siringhe, numero che porta il totale degli episodi, dal 2 ottobre, a 15. Sebbene la maggior parte delle segnalazioni inviate agli ufficiali provenga da donne, molte delle quali sono studentesse, ci sono state anche segnalazioni di uomini. Un totale di 14 donne e 1 uomo hanno riferito di essere stati punti con un ago".

Il dipartimento ha rassicurato inoltre sul fatto che "tutte le forze di polizia stanno lavorando insieme per ribadire il messaggio di segnalare eventuali incidenti il ??prima possibile, per assicurarsi che vengano prelevati campioni forensi e che vengano svolte indagini per aiutare ad accelerare le indagini. Altri agenti sono stati dispiegati nel centro della città nei prossimi fine settimana, incluso il weekend di Halloween, sia in uniforme sia in borghese"

"Vorrei dire personalmente un enorme grazie a coloro che hanno segnalato questi episodi la scorsa notte e questa mattina - ha detto Kathryn Craner, sovrintendente della polizia del Nottinghamshire - Questo è esattamente ciò che avevo incoraggiato le persone a fare. Alcune delle segnalazioni che abbiamo ricevuto riguardano episodi avvenuti pochi giorni fa, ma altre sono state effettuate il prima possibile. È fondamentale indagare su eventuali segnalazioni il più rapidamente possibile". Un portavoce dell'Università di Nottingham si è detto "estremamente preoccupato per queste denunce. Nessuno dovrebbe sentirsi non al sicuro durante una serata fuori".

I sintomi della droga dello stupro e il sommerso

Le testimonianze raccolte confermano i sintomi che vengono associati alla somministrazione della droga dello stupro - intontimento, nausea, problemi di vista, diminuzione delle inibizioni, confusione, debolezza estrema, in alcuni casi svenimento - e aggiungono nuovi inquietanti dettagli che vengono ricondotti alle iniezioni nascoste: la sensazione di bruciore e la presenza di lividi sulla pelle dovuti agli aghi.

 “I sintomi dipendono da molti fattori, dal tipo di sostanza, dal mix, dalla dose, dal peso e da quanto alcol si è ingerito - ha spiegato la dottoressa Sarah Jarvis, consulente di Drinkaware - nella maggior parte dei casi gli effetti si vedono in un periodo di tempo che va dai 15 ai 30 minuti, e i sintomi restano per diverse ore”.

La questione dello spiking e del nuovo, terrificante modo di somministrare droga alle donne è finita anche sui tavoli del governo, con la Segretaria di Stato britannica, Priti Patel, che secondo i media locali è pronta a organizzare un tavolo di confronto sull’argomento. Il problema non riguarda soltanto le violenze in sé, ma anche gli strascichi psicologici che un’aggressione con queste modalità lascia sulle vittime. Che provano vergogna, si colpevolizzano per avere abbassato la guardia, nutrono dubbi e timori sull'essere prese sul serio e tendono a tenere per sé quanto accaduto, chiudendosi e rifiutando di sporgere denuncia. Che è invece un passo fondamentale per accertare la tipologia di sostanza iniettata, che può essere individuata sino a 72 ore dopo la somministrazione attraverso una serie di specifici test.

I casi arrivati alle forze dell’ordine, insomma, potrebbero essere soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno in costante ascesa. Stando ai dati forniti dalla polizia britannica, tra il 2015 e il 2019 in Inghilterra e in Galles sono stati denunciati 2.650 episodi di spiking, e nel 71,6% dei casi le vittime erano donne. Di loro, 255 avevano meno di 18 anni, 386 più di 40. La percentuale sale all’81,8% in Scozia, mentre in Irlanda del Nord è del 67,9%.

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