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Martedì, 24 Maggio 2022
Verso il voto

Cosa hanno detto Macron e Le Pen durante il duello televisivo

I due candidati alle elezioni presidenziali si sfideranno domenica prossima nel secondo turno

L'atteso dibattito televisivo tra i due candidati all'Eliseo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, è durato per due ore e mezzo circa, nel tentativo di conquistare la fiducia dei francesi. Negli studi televisivi della Plaine Saint-Denis, alle porte di Parigi, c'è stato il duello televisivo fra i candidati alle elezioni presidenziali che si sfideranno domenica prossima nel secondo turno. In ballo, come sottolineato dalla giornalista olitica di France 2 Léa Salamé, c'è il futuro della Francia. Lo scontro attesissimo è arrivato a distanza di cinque anni da quello che diede a Macron la spinta decisiva verso l’Eliseo. La candidata del Rassemblement National Le Pen vuole affermarsi sull'attuale presidente Macron. I due candidati alle presidenziali francesi hanno toccato diversi temi, come il potere d'acquisto dei francesi, la disoccupazione, la guerra russa in Ucraina e il ruolo della Francia nell'Unione Europea.  

Per ogni domanda, i candidati hanno avuto quattro minuti di tempo a disposizione per rispondere. La prima domanda posta a Marine Le Pen ha aperto il dibatitto:"in cosa pensa di essere un miglior presidente per i francesi?", le hanno chiesto i presentatori Lea Salamé e Gilles Bouleau. "Se mi faranno l'onore di essere eletta, sarò la presidente della rinascita democratica, della sicurezza, dell'istruzione, della sanità ovunque e per tutti, della pace civile", ha detto la candidata del Rn alle presidenziali francesi. E poi ha aggiunto di sentirsi obbligata a essere la portavoce dei francesi. "Ho incontrato solo francesi che mi hanno parlato del loro potere d'acquisto e che non ce la facevano più". Quindi la promessa di "restituire" ai connazionai tra i 150 e i 200 euro al mese, attraverso varie misure come la riduzione dell'Iva sull'energia.

La parola è poi passata all'attuale presidente Macron. "Abbiamo attraversato un periodo molto difficile, crisi senza precedenti, una pandemia. E oggi la guerra è tornata sul suolo europeo. Stiamo vivendo un periodo in cui la paura e le preoccupazioni ci sono. Ho cercato in questo periodo di prendere delle buone decisioni. Voglio continuare a farlo per rendere la Francia più indipendente e più forte. Per migliorare la vita quotidiana dei nostri concittadini", ha detto Macron, parlando come un fiume in piena. E poi sul tema dell'ecologia, Macron ha detto: "La nostra Francia sarà più forte se sapremo affrontare la questione ecologica e diventare una grande potenza ecologica del XXIesimo secolo".

Nel riprendere la parola, Le Pen ha affermato ironicamente che nelle 22 misure del programma di Macron "non c'è neanche la parola disoccupazione. E' un riconoscimento del lavoro fatto in questi cinque anni e la ringrazio". In questi cinque anni, rileva invece Macron, "il potere d'acquisto dei francesi è aumentato ma sono d'accordo con voi, con un aumento dei prezzi come quelli attuali, per alcune persone è difficile arrivare a fine mese. Nei miei oltre 600 spostamenti fatti in Francia in questi cinque anni ho osservato che per alcune persone arrivare alla fine del mese è difficile. E' per questo che di fronte all'impennata dei prezzi dell'energia abbiamo deciso di mettere uno scudo tariffario che è molto più efficace del calo dell'Iva come avete suggerito", ha sottolineato il presidente francese. "Voi invece avete votato contro questo scudo energetico. Quando viene bloccato ci ritroviamo con dei costi problematici", ha aggiunto. Il leader di La République En Marche ha inoltre illustrato il suo programma economico spiegando che il salario minimo "sarà aumentato di 34 euro al mese, le pensioni medie saranno aumentate di 60 euro al mese".

E poi l'affondo su un tema caldo, che sta tenendo banco in queste settimane di campagna elettorale. Il presidente francese ha accusato la candidata del Rassemblement National di "dipendere dal potere russo". Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da 9 milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin. La candidata nazionalista si è giustificata dicendo che ha dovuto fare ricorso a creditori russi poiché le banche francesi si erano rifiutate di concederle il prestito. Il capo dello Stato francese ha ricordato invece che la leader dell'estrema destra francese ha riconosciuto in passato l'annessione della Crimea decisa dal presidente russo Vladimir Putin. "E' sempre stata ambigua sul tema",

Le Pen è poi intervenuta sul tema della guerra russa in Ucraina. "L'aggressione di cui l'Ucraina è vittima non è ammissibile, confesso che gli sforzi che lei ha tentato per tentare di trovare la pace, a nome della Francia, meritano di essere sostenuti", ha detto Le Pen riconoscendo gli sforzi del titolare dell'Eliseo nel tentativo di trovare la pace. E poi ha aggiunto: "La Russia ha scelto una strada infausta per l'Ucraina, soprattutto, ma anche per se stessa e per l'equilibrio delle nazioni. Serve un'Europa forte per poter contare, con una difesa forte - ed è per questo che ho aumentato la spesa militare - per assicurare la nostra sicurezza. Dobbiamo evitare un allargamento del conflitto". In risposta, Macron ha sottolineato che la sovranità francese è "nazionale ed europea" e per far avanzare l'Europa è necessario avere una "coppia franco-tedesca di fiducia". E poi ha attaccato: "Volete sempre uscire dall'Ue ma non lo dite più". La Francia "non riesce a difendere i suoi interessi nell'Unione europea", è stata la replica di Le Pen.

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