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Venerdì, 28 Gennaio 2022
EGITTO / Egitto

Egitto: Fratelli Musulmani messi ufficialmente al bando

La confraternita ha definito la sentenza che vieta le loro attività "politica e viziata da corruzione" e hanno promesso di restare "presenti sul terreno"

I Fratelli musulmani sono stati ufficialmente messi al bando dalla scena politica egiziana. Lo ha stabilito un tribunale, che ha anche ordinato la confisca di tutti i beni del partito islamista che aveva vinto le elezioni dopo la caduta del regime di Mubarak. La giustizia egiziana, inoltre, ha deciso anche la chiusura di tutte le sedi della Fratellanza.

Una sentenza che nasce da un ricorso presentato da un partito di sinistra, ma che appare anche una cartina di tornasole della insanabile spaccatura del Paese, con i militari che, una volta rimosso il presidente Mohamed Morsi, hanno in qualche modo ultimato la battaglia contro gli islamisti, tornando all bando che era stato mantenuto per decenni nei confronti dei Fratelli musulmani.

Restano i dubbi sulla rappresentanza di milioni di egiziani che per il partito avevano votato, nonché il tema della reale credibilità dell'attuale leadership egiziana. Ma intanto la Fratellanza ufficialmente scompare.

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I Fratelli musulmani egiziani hanno definito la sentenza che vieta le loro attività "politica e viziata da corruzione" e hanno promesso di restare "presenti sul terreno". La confraternita, di cui fa parte il presidente Mohamed Morsi, destituito dall'esercito dopo aver vinto le elezioni di fine 2011, ha reagito in questo modo sul suo profilo ufficiale Twitter dopo che un tribunale ha interdetto le sue attività e congelato i suoi asset, ultimo episodio della vasta compagna lanciata dalle autorità insediate dalle autorità contro il movimento islamista.

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