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Giovedì, 2 Dicembre 2021
EGITTO / Egitto

Egitto, l'opposizione ha deciso: "Boicottiamo le elezioni di aprile"

Sameh Ashour ha spiegato: "Abbiamo chiesto un dialogo fra le forze politiche serio, le dimissioni del governo incapace e del procuratore generale, ma tutte queste richieste sono state respinte"

L'incertezza politica regna sovrana al Cairo. Il Fronte di salvezza nazionale, che riesce per il momento a mantenere unite le opposizioni laiche e liberali egiziane, ha deciso di boicottare le elezioni che inizieranno il 22 aprile.La coalizione ha dato l'annuncio durante una conferenza stampa tenuta da uno dei suoi leader, Sameh Ashour, e trasmessa in televisione. La decisione, ha detto, "è stata presa all'unanimità". El Baradei su Twitter aveva qualche ora prima già annunciato la decisione.

Alle elezioni del 2010, le ultime elezioni sotto l'ex rais Hosni Mubarak, l'opposizione aveva chiesto ai suoi di astenersi. Baradei ha scritto: ''Oggi ripeto il mio appello, non parteciperò ad un atto di disonestà".

Sameh Ashour ha spiegato: "Abbiamo chiesto un dialogo fra le forze politiche serio, le dimissioni del governo incapace e del procuratore generale, ma tutte queste richieste sono state respinte". "Ci ha persino sorpreso che ci sia stata una convocazione del presidente per garantire il processo elettorale. Non è possibile garantire la trasparenza delle elezioni, nel momento in cui ci sono misure di repressione in Egitto", ha affermato. Il presidente Mohamed Morsi aveva convocato una riunione per discutere su come garantire la trasparenza del voto che si terrà a partire dal 22 aprile. L'opposizione non vi ha partecipato. "Noi ci dobbiamo rifiutiare di fare da decorazione ad un regime che si impossessa del potere senza dare ai sostenitori della rivoluzione l'opportunità di esprimere la loro opinione e la loro visione", ha detto Ashour, mentre dalla sala della conferenza stampa si levava lo slogan "abbasso il regime della guida" dei Fratelli musulmani.

LA SFIDA PIU' DIFFICILE DI MORSI: FAR CRESCERE L'ECONOMIA

Alle elezioni di primavera invece parteciperà  il partito salafita della Luce, el Nour, la seconda forza politica del Paese, che ha deciso di non boicottare il voto ma di chiedere che ci siano garanzie per un voto trasparente. Le violenze che hanno infiammato l'Egitto alla fine di gennaio non hanno fermato il malcontento. Il Fronte di salvezza nazionale ha incitato la popolazione a protestare nelle strade. In migliaia hanno sfilato in piazza Tahrir, con slogan contro i Fratelli musulmani, ci sono stati scontri, morti, feriti. Ma la reazione di Morsi è stata priva di incertezze: ha reagito dichiarando che le forze di sicurezza avrebbero agito con "fermezza assoluta" contro gli atti di violenza.

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