Lunedì, 1 Marzo 2021
Germania

Perché il voto in Baviera rischia di essere l'inizio della fine (politica) per Merkel

Nel Land più ricco della Germania male Csu e gli alleati della Cancelliera. Ok i Verdi, entra in parlamento l'ultradestra. Merkel sconta ancora in termini di consenso la decisione di aprire i confini a diverse centinaia di migliaia di rifugiati tre anni fa

La Baviera si tinge di verde. Nel Land più ricco della Germania non sono andate affatto "bene" le elezioni per gli alleati della Merkel; i risultati ufficiali provvisori diffusi alle prime ore della mattinata, a spoglio delle schede ultimato, parlano del 37,2% delle preferenze per il partito di Horst Seehofer.  Esce duramente ridimensionato dalle urne anche l'altro socio della Cdu di Angela Merkel nella Grande Coalizione, che regge il Paese a livello federale: la Spd, che vede il suo consenso dimezzato rispetto a cinque anni fa (con il 9,7% dei voti). Al secondo posto dietro la Csu spuntano i Verdi, protagonisti di una rimonta di dieci punti percentuali, con il 17,5%.

Siamo di fronte a un cambiamento politico di portata nazionale. La Csu ha governato in Baviera dal 1957 e, a parte un periodo di 5 anni, ha sempre avuto la maggioranza assoluta in parlamento dal 1962. Si conferma la forte crescita del partito ambientalista tanto da far parlare di possibile governo di coalizione nero-verde: una rimonta che ha il volto della 33enne Katherine Schulze. "Il successo dei Verdi nelle elezioni in Baviera è un buon segno per tutta la Germania" ha detto la presidente dei Grunen tedeschi, Annalena Baerbock, commentando il secondo posto ottenuto dal suo partito. "La Baviera - ha detto - ha scelto la compostezza, l'umanità e i diritti umani e questo è un buon segno per tutta la Germania". Secondo la Baerbock, "chiunque corra dietro alla destra perde" e il risultato di oggi dimostra che i partiti possono vincere con "risposte politiche".

Merkel, un'uscita di scena prima del 2021 è probabile

Con la 'debacle' degli alleati della Cdu in Baviera - al governo con la Cdu e la Spd a Berlino - inizia una fase di transizione politica per la cancelliera dopo più di 13 anni al potere. A oggi la cancelliera Angela Merkel sta ancora scontando - in termini di compattezza del suo esecutivo e di consenso nell'elettorato - la decisione di aprire i confini a diverse centinaia di migliaia di rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni per evitare una catastrofe umanitaria. Nel settembre 2015 la Baviera si era trovata, infatti, improvvisamente sulla linea del fronte del dibattito politico tedesco ed europeo sulla crisi migratoria, sperimentando il grande afflusso, attraverso il confine meridionale, di richiedenti l'asilo provenienti da Medio Oriente ed Africa lungo la rotta dei Balcani occidentali.

Sull'immigrazione, la linea dei Verdi è che serve una politica in grado di guidarla e non solo di amministrarla: pragmatismo e buon senso che sono piaciuti agli elettori soprattutto grazie alle capacità oratorie di Katharina Schulze, che guida il partito nel Land. Maratoneta dei comizi, è stata votata miglior oratrice di questa tornata elettorale bavarese.

Tra due settimane si voterà in Assia, altro appuntamento elettorale cruciale prima del congresso della Cdu a dicembre, dove Merkel chiederà i voti dei delegati per farsi rieleggere ai vertici del partito. Un voto scontato, secondo Volker Bouffier - governatore dell'Assia, che pronostica un chiaro appoggio alla cancelliera, malgrado la maggior parte degli analisti ormai predica un'uscita di scena di Merkel prima delle elezioni del 2021. Ma se in Assia le cose dovessero mettersi male, Merkel potrebbe finire nella bufera, al congresso della Cdu di dicembre: e rinunciare alla poltrona di numero uno del partito. 

Elezioni in Baviera, rischio terremoto per Merkel e Ue

Le reazioni in Italia: esultano destra e M5s

"In Baviera ha vinto il cambiamento e ha perso l'Unione europea, il vecchio sistema che malgoverna da sempre a Bruxelles. Sconfitta storica per democristiani e socialisti, mentre entrano in tanti, e per la prima volta nel Parlamento Regionale, gli amici di Afd. Arrivederci Merkel, Schultz e Juncker" è il commento del leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini. "A maggio l'Europa cambierà volto - ha commentato il leader M5S e vice premier, Luigi Di Maio - vi ho sempre detto che stava per arrivare un terremoto politico anche in Europa. Il voto in Baviera è solo un anticipo di quello che succederà. L'Italia, ora possiamo dirlo, è precursore dell'Europa che cambia. Così come abbiamo contribuito a fondarla, saremo protagonisti nel rifondarla. Sarà la fine dell'austerità e l'inizio della solidarietà. Sta per arrivare la Manovra del Popolo anche a livello europeo".

"Congratulazioni ai nostri alleati di Afd che entrano per la prima volta nel Parlamento bavarese. Anche in Baviera avanzano gli identitari, sempre più forti, mentre crollano i partiti tradizionali #versounanuovaEuropa" ha sottolineato il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, vicesegretario federale della Lega, sui primi risultati delle elezioni bavaresi. Per il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, "le politiche della Merkel non piacciono manco ai tedeschi, nonostante la Germania in questi anni si sia arricchita sulle spalle del resto d'Europa, figuriamoci a noi italiani che in questi anni abbiamo pagato il conto più salato di tutti alla Germania. Il voto in Baviera è il preludio della tempesta che si abbatterà su tutto il continente alle prossime elezioni europee, Fratelli d'Italia è pronta a fare la sua parte".

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