Martedì, 26 Ottobre 2021
Il caso / Russia

Elezioni in Russia, voto online sotto attacco: "Il 50% viene da Usa"

La denuncia di Mosca che parla di ingerenze nelle elezioni per il rinnovo della Duma. Una vittoria scontata per Putin grazie anche ad una compagna di rimozione dell'opposizione. E una lotteria dedicata a chi voterà online

La Russia va al voto per il rinnovo del parlamento: i seggi elettorali resteranno aperti tre giorni, da oggi 17 settembre a domenica 19 settembre per permettere agli elettori di votare i propri rappresentati alla Duma, la Camera bassa del Parlamento di Mosca, ma anche per eleggere i 39 parlamenti regionali e i governatori di dodici regioni.

Dai primissimi dati emerge come se l'affluenza degli elettori nei seggi sia in alcune regioni già al 15%, sarebbe altissimo il numero degli elettori che ha scelto il voto elettronico. Sono infatti sei regioni oltre a quella di Mosca dove si sta sperimentando il voto online, con un primo giallo internazionale: secondo il capo della Commissione Elettorale Centrale russa (CEC) Ella Pamfilova, i sistemi di voto online in Russia stanno subendo gravi attacchi informatici, evidenziando come il 50% dei voti proviene dagli Stati Uniti d'America.

Elezioni Russia, la vittoria scontata di Putin

Si tratta di un test elettorale di grande importanza anche per il governo russo ed in particolare per il presidente Vladimir Putin, il cui partito, Russia Unita, è dato ampiamente vincente in tutti i sondaggi, con una forbice di consensi compresa tra il 40 ed il 45 per cento, il che dovrebbe consentire nuovamente alla formazione politica governativa il controllo della maggioranza assoluta della Duma. 

Negli ultimi mesi il governo ha preparato accuratamente il terreno per portare a casa l'ennesima vittoria: a gennaio è stato arrestato Aleksej Navalnyj, popolare blogger e nemico giurato di Putin e il suo sito internet "Smart Voting", una piattaforma che suggeriva agli elettori quali candidati di opposizione votare per sconfiggere quelli di Russia Unita, è stato oscurato con l'accusa di promuovere "attività estremiste". A giugno è inoltre stata approvata una legge che identifica diverse testate giornalistiche indipendenti come "agenti stranieri" per il fatto di ricevere finanziamenti dall'estero, una misura che ha colpito tra gli altri il quotidiano on line Meduza, con sede a Riga, in Lettonia, e l'emittente radiotelevisiva Dozhd, tra i media di opposizione più popolari ed attivi.

Inoltre per contrastare il malcontento dovuto a un'inflazione di nuovo galoppante, a pochi giorni dalle elezioni sono stati distribuiti dei contributi economici con assegni per i pensionati una tantum del valore di 15 mila rubli (circa 175 euro) per gli ex militari e agenti di polizia ormai in pensione e di 10 mila rubli (circa 117 euro) per tutti gli altri. Chi parteciperà al voto online inoltre potrà accedere ad una lotteria che mette in palio anche automobili ed appartamenti nuovi di zecca.

Per l'Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) un "voto distorto" già nelle premesse tanto che gli osservatori internazionali hanno rinunciato di monitorare le elezioni.

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