Mercoledì, 21 Aprile 2021
Spagna

In Spagna vincono i socialisti, ma è rebus governo

Né l'alleanza di sinistra, né quella di centrodestra raggiungono la maggioranza di 176 voti. Sarà necessario il voto degli indipendentisti. In Parlamento lʼultradestra di Vox

ANSA/AP Photo/Bernat Armangue

I socialisti del Psoe vincono le elezioni legislative in Spagna, ma senza una maggioranza chiara. Alta l'affluenza (oltre il 75%). Non c'è una maggioranza netta per formare il prossimo governo: i partiti indipendentisti potrebbero ancora una volta ricoprire un ruolo chiave nel rebus delle alleanze.

"La Spagna ha votato per la difesa dei diritti e delle libertà, dell'uguaglianza e della giustizia sociale, per un Paese che guarda al futuro e vuole continuare a progredire. Grazie agli oltre 7.300.000 spagnoli e spagnole che hanno fatto affidamento sul Psoe". Così, in un tweet, il leader socialista Pedro Sánchez (nella foto Ansa qui sotto) dopo i risultati delle elezioni in Spagna. Con il 99,9% dei voti scrutinati i socialisti ottengono 123 seggi alla Camera, seguiti dal Partito Popolare - al suo peggior risultato di sempre - con 66 seggi. Poi Ciudadanos con 57 seggi, Podemos con 42 e l'estrema destra di Vox con 24.

Il voto segna la prima volta di un partito di ultradestra nel Parlamento, ma la sua avanzata è inferiore alle previsioni dei sondaggi. Chiaro vincitore, Sanchez avrà però bisogno di alleati per raggiungere la soglia dei 176 seggi necessari per governare, per la quale non basteranno i deputati della sinistra radicale di Podemos. 

Risultati elezioni Spagna 2019

I socialisti hanno vinto in una tornata elettorale che ha visto il crollo storico dei popolari. Come, di storico, c'è l'ingresso in Parlamento dell'estrema destra; ma ora la Spagna deve trovare una maggioranza per formare il governo e, ancora una volta, saranno i partiti indipendentisti a ricoprire un ruolo importante nel rebus delle alleanze. Il blocco di sinistra, infatti, per poter governare avrebbe la necessità del sostegno di una parte dei movimenti catalani.

pedro sanchez ansa-2

Il Paese iberico è arrivato al voto dopo un periodo di difficile stabilità politica: nel dicembre 2015, infatti, l'arrivo in parlamento di due nuove forze anti-casta (Podemos e Ciudadanos) ha contribuito a frammentare il Parlamento, tanto che è stato necessario ripetere le elezioni a giugno 2016 di fronte all'impossibilità di formare un esecutivo. Da allora si sono succeduti due governi di minoranza, guidati prima dal popolare Rajoy e poi da Sánchez.

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