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Martedì, 25 Gennaio 2022
Nuove tensioni a est / Bielorussia

La Bielorussia impone l'embargo ai prodotti Ue: a rischio le esportazioni italiane

"Possiamo rifornirci del necessario da soli" ha detto il presidente Lukashenko annunciando la risposta di Minsk alle sanzioni adottate da Europa e Usa

Minsk introdurrà l'embargo sui prodotti alimentari dal primo gennaio 2022 per le merci provenienti dai Paesi ostili verso la Bielorussia, compresi quelli dell'Ue che ha varato un pacchetto di sanzioni. Questa la decisione presa dal governo bielorusso e del presidente Alexander Lukashenko che parlando al consiglio supremo dell'Unione Economica Euroasiatica, ha detto agli alleati che dovranno contare solo sulle proprie forze, sostituendo l'import. "Possiamo rifornirci del necessario" da soli, ha detto parlando della decisione di Minsk. Una risposta al quinto pacchetto di sanzioni che l'Unione Europea ha introdotto contro la Bielorussia e che sono state applicate anche dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da alcuni altri Paesi. 

Secondo il decreto, il divieto riguarda alcune merci provenienti da UE, USA, Canada, Norvegia, Albania, Islanda, Regno Unito, Montenegro, Macedonia del Nord e Svizzera. Nell'elenco vi sono in particolare i maiali e la carne di maiale, la carne di bestiame, la carne salata, in salamoia, secca o affumicata, le verdure, la frutta, le noci, le salsicce e i prodotti simili, i dolciumi, il sale e altri prodotti. 

La decisione della Biellorussia mette a rischio le esportazioni italiane: secondo Coldiretti nel 2021 le esportazioni di cibo italiano in Bielorussia raggiungeranno un valore complessivo di 38 milioni di euro con un aumento del 23% nei primi otto mesi dell'anno rispetto a dodici mesi prima. Ora invece le sanzioni con il conseguente annuncio di Lukashenko di voler prendere misure per equilibrare il mercato dei consumatori, anche soddisfacendo la domanda con prodotti di fabbricazione bielorussa.

"Lo stop alle importazioni rischia di favorire una ulteriore moltiplicazione della produzione e della diffusione di imitazioni che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy che vale già oltre 100 miliardi sul mercato globale" denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che per difendere il record delle esportazioni agroalimentari nazionali occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti e difendere un settore strategico per il Paese e l'Ue danneggiato da dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agroalimentare." 

La notizia dell'embargo adottato dalla Biellorussia arriva nel contesto delle crescenti tensioni con la Russia sul fronte est dell'alleanza atlantica. La Nato ha infatti avvertito Mosca che non sarà tollerato un ingresso di truppe russe in Ucraina. 

Che cosa sta succedendo in Ucraina e perché dobbiamo preoccuparci delle sanzioni 

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