Domenica, 11 Aprile 2021
Le parole di Draghi / Turchia

"Erdogan dittatore": la Turchia convoca l'ambasciatore italiano dopo le parole di Draghi

Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ha assicurato che nelle prossime ore sentirà il presidente del Consiglio, Mario Draghi, per decidere come affrontare la crisi diplomatica

La Turchia ha convocato l'ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani, dopo le dichiarazioni del premier Mario Draghi sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha definito un "dittatore". All'ambasciatore italiano convocato al ministero degli Esteri turco, "è stato sottolineato che ci aspettiamo che queste brutte e sfacciate affermazioni" del premier italiano Mario Draghi sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan, "che non sono conformi allo spirito di amicizia e di alleanza tra Italia e Turchia, vengano immediatamente ritirate".

A conferire con il nostro ambasciatore è stato Il viceministro degli Esteri con delega agli Affari Ue, Faruk Kaymakci, che nell'esprimere la "forte condanna" della Turchia per le parole di Draghi, ha sottolineato che Erdogan "è il leader eletto con il più forte sostegno del voto popolare in Europa".

La nota di Ankara entra poi nel merito della vicenda del caso 'Sofagate', da cui sono partite le dichiarazioni di Draghi. "Nessuno può mettere in dubbio l'ospitalità della Turchia. Il nostro Paese - si legge - non prenderà parte a una insensata e maliziosa discussione all'interno dell'Ue" e giudica "vani i tentativi di danneggiare l'agenda positiva tra Turchia e Ue".

Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ha assicurato che nelle prossime ore sentirà il presidente del Consiglio, Mario Draghi, per decidere come affrontare la crisi diplomatica in corso con la Turchia che ha chiamato per consultazioni l'ambasciatore d'Italia ad Ankara Massimo Gaiani. "In queste ore sentiro' Mario Draghi e coordineremo le iniziative che si devono intraprendere, non anticipo niente", ha detto il titolare della Farnesina parlando in diretta dal Mali ai microfoni della trasmissione "Dritto e rovescio" su "Retequattro". In merito a quanto avvenuto lo scorso 6 aprile in Turchia con la mancata organizzazione di un posto adeguato alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen costretta a sedersi su un divano invece che al fianco del capo dello Stato turco Recep Tayyip Erdogan e del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, Di Maio ha dichiarato: "Ritengo che si tratti prima ancora di protocollo di un minimo di galanteria"

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