rotate-mobile
Giovedì, 29 Febbraio 2024
Rischio escalation

Nome in codice Steadfast Noon: che cosa succede con l'esercitazione nucleare Nato

Quattordici paesi dell'Alleanza Atlantica terranno un'esercitazione denominata "mezzogiorno costante" in opposizione alla "mezzanotte" con cui si indica la catastrofe nucleare

Mentre in Ucraina è sempre più alta la tensione dopo i raid russi che hanno spazzato via un terzo delle infrastrutture energetiche di Kiev, dall'Alleanza Atlantica - che oggi riunisce a Bruxelles i ministri della Difesa - arriva la conferma dell'esercitazione del forze strategiche nuclari della Nato che è in programma per la settimana prossima. L'annuncio del segretario dell'alleanza Stoltenberg rischia di far alzare ancora i toni di uno scontro dialettico che ha già visto Biden rifiutare l'incontro con Putin proposto dal ministro degli esteri di Mosca Lavrov. 

Ma che cos'è e quanto è importante l'esercitazione nucleare annunciata dalla Nato? Innanzitutto meglio ricordare come si tratti di una operazione di routine e già programmata. Certo la tempistica potrebbe soffiare sul fuoco dell'escalation bellica in corso ai confini orientali d'Europa ma - come spiegato da Stoltenberg - cancellare l'esercitazione potrebbe essere controproducente. 

"Daremmo un messaggio molto sbagliato se cancellassimo all'improvviso un'esercitazione di routine, pianificata da tempo, perché è in corso la guerra in Ucraina" ha detto Stoltenberg a Bruxelles, aggiungendo che la retorica nucleare del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin è "irresponsabile" e che Mosca "sa che una guerra nucleare non avrebbe vincitore e non deve mai essere combattuta".

Così la prossima settimana quattordici paesi dell'Alleanza terranno un'esercitazione di routine che ha luogo ogni anno per mantenere in sicurezza ed efficienza il meccanismo di "deterrenza nucleare". Il nome in codice è Steadfast Noon, “mezzogiorno costante”, in opposizione alla “mezzanotte” con cui si indica la catastrofe nucleare. Si tiene ogni anno e dura generalmente una settimana, coinvolge jet in grado di trasportare testate nucleari ma senza utilizzare davvero alcun ordigno. All'esercitazione partecipano regolarmente anche jet convenzionali e aerei di sorveglianza e rifornimento e sarà gestita da Stati Uniti, Regno Unito e Francia, i tre stati membri della Nato che possiedono armi nucleari. 

Un rapporto trapelato nel 2019 ha rivelato le posizioni delle basi nucleari statunitensi e NATO a Kleine Brogel in Belgio, Büchel in Germania, Aviano e Ghedi-Torre in Italia, Volkel nei Paesi Bassi e Incirlik in Turchia. E proprio dalla base bresciana sede del sesto Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana, lo scorso anno sono decollati i jet che hanno preso parte all'esercitazione che ha coinvolto gran parte dell'Europa Meridionale.

NATO_Nukes2021-1024x852-2

Due delle basi nucleari nell'Europa meridionale, Aviano nel nord-est dell'Italia e Incirlik nella Turchia meridionale, hanno ricevuto diversi ammodernamenti negli ultimi anni per rafforzare la protezione delle armi nucleari immagazzinate nelle basi. Armi che erano dirette al ritiro se non fosse stato per l'invasione russa dell'Ucraina nel 2014. La NATO da allora ha ribadito l'importanza di mantenere aggiornate le tattiche di deterrenza e a Ghedi - per esempio - sarebbero custodite circa 15 bombe B61 sotto la custodia del 704° Munition Support Squadron (MUNSS) dell'USAF, una unità di sicurezza e manutenzione statunitense incorporata nella base dove sono in corso importanti lavori di rafforzameno.

base ghedi-2

Questi aggiornamenti hanno lo scopo di supportare la capacità di attacco nucleare della NATO e ospitare anche l'arrivo dei nuovicacciabombardieri F-35A.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nome in codice Steadfast Noon: che cosa succede con l'esercitazione nucleare Nato

Today è in caricamento