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Giovedì, 19 Maggio 2022
L'obbligo vaccinale / Stati Uniti d'America

L’esercito Usa manda a casa (e senza stipendio) i soldati no-vax

Mike Pompeo, ex braccio destro di Trump, critica il provvedimento e invoca la grazia per i militari non vaccinati. Ma il dipartimento della Difesa prevede già altre 17 iniezioni obbligatorie

I soldati americani che rifiutano di vaccinarsi contro il Covid-19 verranno allontanati dall’esercito Usa con effetto immediato. Lo hanno chiarito i vertici delle forze armate statunitensi avvertendo che cominceranno “immediatamente a rimuovere dal servizio” i soldati che non hanno ancora provveduto a farsi somministrare le dosi e che non hanno motivazione medica per l'esenzione dal vaccino. Saranno temporaneamente esonerati dal servizio anche coloro che hanno ottenuto la giustificazione medica per non vaccinarsi. 

“La prontezza dell'esercito dipende dai soldati che sono nelle condizioni di essere addestrati e schierati per combattere e vincere le guerre della nostra nazione”, ha affermato Christine Wormuth, la segretaria all’Esercito degli Stati Uniti, nonché la prima donna nella storia a ricoprire tale incarico. “I soldati non vaccinati rappresentano un rischio per la nostra forza e mettono a repentaglio la prontezza” dell’esercito Usa, ha aggiunto Wormuth.

I soldati allontanati dall’incarico per essersi rifiutati di fare il vaccino non potranno nemmeno beneficiare dell’indennità di congedo involontario prevista in altri casi. Il provvedimento dovrebbe comunque colpire un numero limitato di soldati. Il 96% dei soldati al servizio degli Stati Uniti, ha fatto sapere l’esercito, è completamente vaccinato, mentre solo 3.350 militari hanno rifiutato le dosi. Il numero si sarebbe ridotto sensibilmente nelle ultime settimane, quando sono arrivate le prime anticipazioni sul piano dell’esercito di allontanare i no vax. Il mese scorso il numero di soldati statunitensi non ancora vaccinati si aggirava intorno ai 35.000.

L'esercito ha inoltre confermato di aver già sollevato dall’incarico sei ufficiali, inclusi due comandanti di battaglione, per la mancanza di immunizzazione. Al momento, riportano le testate americane, sono stati emessi oltre 3.000 rimproveri formali recapitati ai soldati restii al vaccino e che, con la loro condotta, stanno di fatto violando gli ordini. Il Pentagono ha infatti iniziato la scorsa estate a richiedere ai membri dell'esercito di farsi vaccinare.

A opporsi alla giro di vite contro i no vax in divisa è stato l’ex segretario di Stato Mike Pompeo, numero uno della politica estera sotto l’amministrazione di Donald Trump. “I soldati - ha scritto su Twitter - vengono allontanati per aver rifiutato il vaccino forzato di Biden. Il prossimo comandante delle forze armate dovrebbe usare il potere di grazia per riportarli tutti a congedo onorevole e invitarli a rientrare nell’esercito”, ha aggiunto. Ma il dipartimento della Difesa, fa notate il Telegraph, prevede già 17 diversi vaccini obbligatori ai quali devono sottoporsi i soldati in servizio. Tra questi ci sono le dosi contro il morbillo, la parotite e l’influenza. Il primo obbligo vaccinale per l’esercito statunitense fu introdotto da George Washington nel Diciottesimo secolo, quando ordinò la vaccinazione obbligatoria contro il vaiolo per le sue truppe.

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