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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
MESSICO / Messico

Esplosione nel grattacielo Pemex a Città del Messico: almeno 25 morti

Le televisioni hanno mostrato le immagini di una densa colonna di fumo che si è innalzata al cielo dalla Torre Pemex, un edificio di 54 piani. I danni principali sono stati registrati ai piani inferiori, dove si è verificata l'esplosione, che sono stati completamente distrutti

E' di almeno 25 morti e un centinaio di feriti il bilancio di una potente esplosione che ha devastato ieri il grattacielo che ospita la sede dell'azienda petrolifera statale Pemex, a Città del Messico. La strage sarebbe stata provocata da una fuga di gas. Il personale di soccorso è ancora impegnato nelle ricerche di eventuali vittime o feriti, rimasti sepolti sotto le macerie.

Sei ore dopo l'esplosione, il presidente Pena Nieto ha annunciato il salvataggio di una persona. "Non conosco ancora le cause dell'esplosione. Ma tutte le ipotesi sulla sua origine sarebbero per ora solo delle speculazioni", ha dichiarato il capo dello Stato.

L'esplosione si è verificata alle 16 locali, in un orario in cui la maggioranza dei 3.500 dipendenti di Pemex si apprestava a lasciare gli uffici. "E' stato terribile, la torre tremava e cominciavano a cadere i primi pezzi della struttura, non riuscivo più a vedere la gente che era vicina a me", ha raccontato Cristian Obele, uno degli impiegati che è riuscito a mettersi in salvo.

Le televisioni hanno mostrato le immagini di una densa colonna di fumo che si è innalzata al cielo dalla Torre Pemex, un edificio di 54 piani. I danni principali sono stati registrati ai piani inferiori, dove si è verificata l'esplosione, che sono stati completamente distrutti.

Un portavoce del Servizio della Protezione civile del Messico ha indicato che la deflagrazione sembra essere stata innescata da "un accumulo di gas in una centrale elettrica". Non ha voluto sbilanciarsi, invece, il ministro dell'Interno, Miguel Angel Osorio Chong. "Non conosciamo ancora la causa della deflagrazione", ha spiegato.

L'unità Topos, specializzata nella ricerca di vittime o sopravvissuti tra le macerie provocate da terremoti, è stata impegnata tutta la notte per il recupero di eventuali cadaveri o feriti, mentre sul posto si sono recati il presidente Pena Nieto e il sindaco di Città del Messico, Miguel Angel Mancera. Al lavoro anche decine di agenti di polizia e il personale del servizio sanitario, accorso con decine di ambulanze.

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