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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
CRISI SPAGNA / Spagna

I fabbri di Pamplona guidano la rivolta contro gli sfratti

L'assemblea dei fabbri della città capoluogo della Navarra ha infatti deciso che non collaborerà più con gli ufficiali giudiziari e con le banche per sostituire le serrature agli alloggi degli sfrattati

Inizia da Pamplona la rivolta degli spagnoli contro gli sfratti per morosità. Nel paese negli ultimi mesi almeno nove persone si sono suicidate dopo aver perso la casa. E il problema degli sfratti ha colpito dall'inizio della crisi economica circa 400 mila persone, una cifra monstre. Solo nell'ultimo sono stati eseguiti più di 50.000 sfratti: sono aumentati di circa il 130%.

Ma torniamo a Pamplona. L'assemblea dei fabbri della città capoluogo della Navarra ha infatti deciso che non collaborerà più con gli ufficiali giudiziari e con le banche per sostituire le serrature agli alloggi degli sfrattati.

Il presidente dell'Assemblea, Iker de Carlos, ha spiegato: "Ci rimettiamo economicamente, ma noi abbiamo una dignità. Quindi da adesso in poi i messi del tribunale dovranno rivolgersi a fabbri che non siano della nostra regione. Quello che si vede in televisione è molto diverso da quello che si vede e si prova quando si va direttamente sul posto. Sai che stai contribuendo a mandare fuori dalle loro case persone che dovranno continuare a pagare un debito perpetuo. Sappiamo che non sarà una rivoluzione, ma vogliamo servire come uno stoppino della Navarra per accendere il fuoco''.

Quella della Navarra potrebbe essere la prima scintilla di un incendio ben più vasto. La protesta dei fabbri di Pamplona è seguita con attenzione dai loro colleghi che stanno esaminando la possibilità di applicarla nei prossimi mesi in altre città spagnole. E' pribabile una "chiamata a raccolta" di tutta la categoria.

La procedura seguita fino a oggi è questa. Il fabbro viene chiamato dal Tribunale per forzare la porta e montare una serratura nuova dopo che l'ufficiale giudiziario ha eseguito il pignoramento e mandato via gli occupanti, persone che a causa della crisi non riescono più a pagare i mutui. "Prima ancora di essere professionisti siamo delle persone" ha detto al El Pais il presidente della Federazione spagnola, David Ormaechea. "Quelli a cui assistiamo sono drammi enormi e non possiamo più partecipare inermi a queste cose".

La pensa così anche Guillermo Knob, un altro portavoce della Federazione, che ammette come il passo compiuto dai colleghi di Pamplona sia estremamente nobile ed è certo che presto la maggior parte dei fabbri spagnoli si adeguerà. Ora c'è grande attesa per capire cosa faranno le banche. Durante le festività non è stato possibile testare la reazione degli istituti di credito che avrebbero deciso, secondo alcune indiscrezioni, di arrestare temporaneamente le procedure di sfratto in tutto il paese.

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