Domenica, 14 Luglio 2024
Presunto traffico di esseri umani / Regno Unito

La famiglia più ricca del Regno Unito sotto accusa: "Più soldi ai cani che ai domestici"

Alcuni membri della famiglia avrebbero fatto lavorare i collaboratori domestici fino a 18 ore consecutive pagandoli 7 euro al giorno. Inoltre avrebbero loro trattenuto i passaporti impedendogli anche di uscire dalla casa senza permesso. Le accuse sono di fruttamento e traffico di esseri umani

Con un patrimonio di quasi 45 miliardi di euro e l'imponente conglomerato economico Hinduja Group (attivo in una miriade di settori tra cui quello automobilistico, del petrolio, bancario e finanziario) gli Hinduja compaiono da vari anni al primo posto nella classifica delle persone più ricche del Regno Unito.

Un pezzo della potente dinastia (di origine indiana) è ora sotto processo in Svizzera per accuse gravissime di sfruttamento e traffico di esseri umani sui collaboratori domestici impiegati nella loro casa di Ginevra. Sul banco degli imputati siedono Prakash Hinduja (79 anni, in foto) e la moglie Kamal, 75 anni; insieme al figlio dei Ajay e sua moglie Namrata (56 e 50 anni).

Salari da 7 euro al giorno e il divieto di uscire di casa 

Secondo l'accusa avrebbero fatto lavorare i domestici provenienti dall'India fino a 18 ore al giorno 7 giorni su 7, pagandoli con il corrispettivo di circa 7 euro al giorno. Inoltre, secondo quanto emerso in fase di indagini da varie testimonianze, sembra che gli Hinduja ritirassero i passaporti ai propri lavoratori (da qui il presunto traffico di esseri umani) e che non li lasciassero uscire di casa senza chiedere preventivamente il permesso.

C'è poi la questione delle spese sostenute per il cane di famiglia, che secondo quanto emerso da un documento finanziario presentato in aula dal procuratore, ammonterebbero a circa 9 mila euro l'anno. Cifra superiore al pagamento annuale di alcuni dipendenti. 

Lavoratori poverissimi, con e senza laurea: tutti i mestieri sotto la soglia di povertà

Il procuratore che rappresenta l'accusa, Yves Bertossa, chiede pene detentive e risarcimenti milionari ai dipendenti. La famiglia ha nega le accuse e, tramite i propri legali, fa sapere che parlare di paghe insufficienti sarebbe fuorviante dal momento che i collaboratori domestici ricevono anche vitto e alloggio gratuitamente.

Le accuse sono state presentate per la prima volta sei anni fa, e in un separato procedimento civile gli Hinduja avevano trovato un accordo con alcuni lavoratori. Durante il processo penale pendente, il 56enne Ajay Hinduja ha dichiarato di non essere a conoscenza delle modalità di assunzione dei dipendenti, che all'epoca era gestita dagli uffici dell'azienda familiare in India, sostituita ora da un'altra società operante in Svizzera. Va aggiunto inoltre che altri ex dipendenti hanno scelto di testimoniare in favore della famiglia, parlando di trattamenti dignitosi e anzi cordiali da parte della ricca famiglia. 

Il precedente del figlio di Gheddafi

Come ricorda la Bbc, non è la prima volta che a Ginevra si celebra un simile processo con una risonanza mediatica tanto elevata. Nel 2008, la polizia svizzera arrestò Hannibal Gheddafi, figlio dell'ex dittatore libico, accusato di maltrattamenti verso alcuni dipendenti dell'hotel a 5 stelle di Ginevra nel quale alloggiava con la moglie. Ne scaturì una crisi diplomatica tra la Svizzera e la Libia, con l'arresto di due cittadini svizzeri dalle autorità di Tripoli come misura di ritorsione.

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