Giovedì, 22 Aprile 2021
Cina

In Cina torna il festival della carne di cane e gatto: macellati migliaia di animali

Decimo anno per la "manifestazione" nella città di Yulin. Human Society International: "Trattamenti crudeli, animali uccisi a sprangate"

Foto archivio Ansa

Cani e gatti, ammassati in gabbie, vengono tramortiti con bastonate sulla testa e bruciati o bolliti ancora vivi, denunciano gli animalisti. L'orrore va in scena a Yulin, città del sud della Cina, dove domenica 21 giugno si è aperto il festival della carne di cane e gatto, tradizionale appuntamento per la vendita e il consumo di animali da compagnia giunto ormai al suo decimo anno. Il festival della carne di cane di Yulin, dunque, non si ferma malgrado le dichiarazioni formali del governo cinese (che pochi giorni fa aveva dichiarato fuorilegge il commercio di animali selvatici) e i proclami delle autorità sanitarie nell'era della pandemia di coronavirus.

Cina, il festival della carne di cane di Yulin non si ferma

Negli anni scorsi, denunciano le associazioni animaliste, la maggior parte delle bancarelle di carne di cane erano dislocate in diverse zone della città: a Yulin ora la vendita degli animali a quattro zampe si è spostata in periferia, concentrandosi nella zona di Nanchao. Qui, dopo che con l'epidemia le autorità hanno imposto il divieto della vendita di animali vivi nei mercati, le bancarelle del mercato vendono principalmente carne di cane già macellato. Il noto mercato Dongkou, che è sempre stato l’epicentro dell'attivtà commerciale, risulta invece relativamente vuoto.

Humane Society International, associazione che si batte per la tutela degli animali, stima che sono in tutto dieci milioni i cani abbattuti ogni anno in Cina per la carne. E' difficile che il commercio di Yulin cessi del tutto dall'oggi al domani, però si registrano alcuni segnali di cambiamento: le città di Shenzhen e Zhuhai, ad esempio, sono state le prime a vietare la carne di cane. L'aver dichiarato cani e gatti animali da compagnia (non più nella lista del "bestiame") potrebbe far sì che altre città seguano questo esempio.

Poco prima dall’apertura del festival cinese della carne di cane, che si apre con il solstizio d'estate, sono stati salvati dieci cuccioli destinati alla vendita in un mercato alle porte di Yulin. E' quanto rende noto Humane Society International sul suo profilo Instagram.

A poche ore dall’apertura del “Festival” cinese della carne di cane, sono stati salvati 10 cuccioli destinati alla vendita in un mercato alle porte di #Yulin. Alcuni attivisti animalisti cinesi hanno trovato animali gia? macellati sulle bancarelle del mercato di Nancho, mentre appena fuori Yulin, hanno scoperto un banchetto con una gabbia piena di cuccioli ancora vivi, che fortunatamente sono riusciti a portare in salvo. Insieme agli attivisti animalisti cinesi continueremo ad esortare le autorita? locali ad accogliere, non solo a parole, la recente dichiarazione del governo nazionale, secondo il quale i cani sono compagni e non “bestiame” e quindi ad interrompere l’evento che dovrebbe avere inizio il prossimo 21 giugno. Non solo per il bene degli animali, ma anche per la salute e la sicurezza dei suoi abitanti. Con la conferma di nuovi casi di #COVID_19 collegati ad un mercato di Pechino, dare il via libera ad un festival molto affollato rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica. Aiutaci a salvare quanti piu? animali possibile ? link in bio #salviAmo #cani #stopyulinfestival #stopyulin #HSIItalia . . . #yulindogmeatfestival #yulinfestival #banyulinfestival #banyulinforever #dogmeattrade #dogmeatfestival

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