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Martedì, 28 Maggio 2024
La conferma

I tre figli del capo di Hamas uccisi in un attacco israeliano: "Festeggiavano la fine del Ramadan"

"L'uccisione dei miei figli non influenzerà le richieste di Hamas sul cessate il fuoco con Israele", ha affermato il leader politico dell'organizzazione

È stata confermata la morte dei tre figli e di alcuni nipoti di Ismail Haniyeh, il leader politico di Hamas. "Sono grato a Dio per l'onore che mi ha dato per la morte di tre dei miei figli e di alcuni dei miei nipoti", ha detto Haniyeh ad Al Jazeera. Secondo quanto riferito, le vittime avevano fatto visita ad alcuni parenti nel campo di Shati, nel nord di Gaza, in occasione del'Eid al-Fitr - la festa che segna la fine del Ramadan - quando sono stati rimasti colpiti da un attacco israeliano.

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"L'uccisione dei miei figli non influenzerà le richieste di una tregua"

Il capo di Hamas ha denunciato quella che ha descritto come "la brutalità di Israele". "Non c'è dubbio che questo nemico criminale è guidato dallo spirito di vendetta e dallo spirito di omicidio e di spargimento di sangue, e non osserva alcuna legge", ha accusato Haniyeh, aggiungendo che 60 membri della sua famiglia sono stati uccisi dall'inizio della guerra. "Abbiamo visto il nemico violare tutto nel territorio di Gaza. C'è una guerra di pulizia etnica e un genocidio in corso. C'è uno sfollamento di massa", ha proseguito, per poi precisare: "L'uccisione dei miei figli non influenzerà le richieste di Hamas sul cessate il fuoco", ha assicurato Haniye, citato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Poco prima una fonte israeliana, citata dallo stesso giornale, aveva invece riferito che l'attacco avrebbe fatto deragliare le trattative per una tregua attualmente in corso al Cairo. I negoziati per un cessate il fuoco, secondo fonti ufficiali citate dall'emittente statale Al Qahera, sarebbero infatti ancora in corso. I media egiziani riferiscono inoltre varie ipotesi su presunte proposte presentate dagli Stati Uniti. 

Secondo fonti egiziane citate da Al Jazeera, Hamas starebbe esaminando una proposta di accordo che prevede una tregua di 6 settimane e la liberazione di donne e bambini israeliani in cambio di un massimo di 900 prigionieri palestinesi. Lo scambio - riporta ancora l'emittente qatariota citando una fonte anonima - "includerà 100 condannati all'ergastolo". La prima fase del cessate il fuoco prevederebbe anche il ritorno dei palestinesi sfollati nel nord di Gaza e la consegna di 400-500 camion di aiuti alimentari al giorno. 

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