Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Isis, l'orrore delle fosse comuni: "Ci sono i corpi di 1700 soldati"

In Iraq, nella zona occupata dal califfato islamico, sono stati trovati resti di centinaia di cadaveri: "Scene strazianti". Corrisponderebbero a quelli dei soldati giustiziati dall'Isis a giugno

ROMA - "La scena che ci siamo trovati davanti era straziante. Chi può uccidere 1.700 persone a sangue freddo?".

Non si dà pace un esponente del team forense inviato a Tikrit, la città dell'Iraq settentrionale che l’esercito di Baghdad e le milizie sciite hanno liberato dallo Stato islamico. E' qui che sono state rinvenute dieci o dodici fosse comuni che conterrebbero fino a 1.700 corpi, ovvero i soldati iracheni che l'Isis sostiene di aver ucciso lo scorso giugno.

Al momento - secondo indiscrezioni riportate da Al Jazeera - i corpi rinvenuti sono decine, ma gli scavi sono solo all'inizio e il bilancio sarebbe destinato a salire. "Abbiamo scavato nelle prima fossa e finora abbiamo rinvenuto venti corpi. Le indicazioni iniziali mostrano in modo indiscutibile che si tratta delle vittime del campo Speicher", racconta l'uomo. Uno dei soldati che è sopravvissuto fingendosi morto ha spiegato alla Cnn che l’Isis ha catturato i militari davanti a Camp Speicher e li ha fatti marciare fino al complesso del palazzo presidenziale, dicendo loro che sarebbero stati liberati nell’ambito di uno scambio di prigionieri. Una volta dentro il compound, i soldati sono stati divisi in piccoli gruppi, giustiziati e seppelliti in fosse comuni, ha raccontato il sopravvissuto, che dice di essere stato gettato in un fiume creduto morto.

I corpi rinvenuti sarebbero in stato di decomposizione. I resti sono stati inviati a Baghdad per l'esame del Dna, che ne stabilirà l'identità. Le fosse, secondo le ricostruzioni, si troverebbero all'interno del palazzo presidenziale, che contiene i resti dell'ex presidente Saddam Hussein, e in altre due siti fuori città. Le famiglie di soldati scomparsi hanno chiesto risposte dal governo iracheno su cosa succede. Secondo un rapporto dell'Onu diffuso lo scorso mese, "circa 1.500-1.700 membri dell'esercito iracheno da Camp Speicher sono stati sommariamente uccisi il dodici giugno dall'Isis, presumibilmente dopo essere stati catturati o uccisi". Human Right Watch descrive il "massacro di Speicher" come il maggiore incidente riportato dove l'Isis "ha catturato più di mille soldati e ne ha eseguiti almeno ottocento".

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