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Venerdì, 24 Maggio 2024
Isis

Isis, l'ultimo atto dell'orrore: "Guardate come muoiono i nostri nemici"

Lo Stato islamico ha diffuso via Twitter le immagini di alcune esecuzioni da parte dei jihadisti. Le vittime, in un modo o nell'altro, si erano allontanate dall'Islam e dal Corano

ROMA - Una donna era accusata di adulterio. Un uomo di essere gay. Altri due di aver rubato. Tre storie diverse, quattro persone con nulla in comune. Almeno fino a quando la loro vita non ha incrociato la strada con quella dell'Isis. Almeno fino a quando il Califfo dell'autoproclamato Stato islamico e i suoi miliziani non hanno deciso che la loro vita doveva finire. Ognuna a suo modo, ognuna con la sua punizione. 

Perché in Iraq, al momento, è l'Isis a decidere chi vive e chi muore. E molto spesso la differenza la fanno le "leggi" islamiche e il Corano, quello seguito senza possibilità di interpretazione. Ma soprattutto senza possibilità di errore. Perché chi sbaglia, paga. Con la vita. E lo mostrano bene le ultime immagini di propaganda diffuse dagli stessi jihadisti dell'Isis. 

IMMAGINI SCONSIGLIATE A UN PUBBLICO SENSIBILE 

Le foto dell'orrore: ecco le esecuzioni dell'Isis 

Fote, cruente e drammatiche, che sono state riprese dalla giornalista britannica del Sunday Times Hala Jaber, e che stanno facendo ancora una volta il giro del mondo. Immagini che, nei piani dell'Isis, servono a far capire e mostrare cosa succeda a chi si allontana dagli insegnamenti del Corano. 

Ad un un ragazzo di Ninive, una provincia irachena, l'omosessualità è costata un volo dal tetto di un palazzo. Una donna, accusata di adulterio, è stata lapidata, mentre chi lanciava le pietre teneva alta la bandiera nera dell'Isis. Due uomini - accusati di furto e non condannati per furto - sono stati crocifissi in piazza. Così aveva deciso l'Isis. 

Ecco il volto del "califfo"

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