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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
USA / Stati Uniti d'America

Chi guarda foto pedopornografiche potrebbe pagare la vittima degli abusi

Un caso giudiziario negli Stati Uniti potrebbe aprire la porta a una valanga di ricorsi

Tre milioni e quattrocentomila dollari. E` il prezzo che potrebbe pagare un pedofilo statunitense per il possesso di materiale pornografico minorile. Lo stabilirà il mese prossimo la Corte Suprema degli Stati Uniti. Un caso giudiziario che potrebbe aprire la porta a una valanga di ricorsi. A chiedere il risarcimento milionario è una ragazza, ormai ventiquattrenne, abusata e fotografata dallo zio quando era ancora una bambina. Oggi lo zio sta scontando una pena di 12 anni di reclusione, ma le immagini di quella violenza sessuale continuano a girare sul web. Sono anzi tra le più gettonate dai pedofili della rete. Le foto di quel tremendo crimine inoltre figurano oggi tra le carte di magistrati in più di 3.200 casi di condanna per possesso di materiale pedopornografico in tutto il mondo.

"E` difficile descrivere come ci si possa sentire sapendo che in ogni momento, ovunque, qualcuno possa provare piacere nel vedermi abusata da mio zio. E` come se continuassi ad essere violentata ogni giorno". Oltre ad aver ricevuto fino ad oggi 1.800 notifiche dal dipartimento di giustizia americano, obbligato ad avvertirla ogni volta che un pedofilo viene trovato in possesso delle sue foto, Amy (così è chiamata la ragazza) non conduce certo una vita serena. E` in terapia psichiatrica da anni, ha problemi con l`alcool, ha difficoltà a trovare un lavoro. Senza contare poi un gran numero di spese legali. Così, dopo l`ennesima notifica, l`avvocato di Amy ha inviato la richiesta di risarcimento.


A pagare, forse per tutti, potrebbe essere Doyle Paroline, l'ultimo trovato in possesso di due foto di Amy, oltre ad altre 280 immagini pedopornografiche. Per ora, la Corte d`Appello di New Orleans ha dato ragione alla ragazza. Nella sentenza ha scritto che Paroline dovrà pagare tutto quello che potrà, ma potrà poi rivalersi legalmente su altri pedofili che sono stati trovati in possesso delle stesse foto. Un incubo giuridico per Paroline, se la Corte Suprema dovesse confermare il verdetto, un sollievo per Amy: "Se vincessi la causa sarebbe fantastico, perché sarebbe una vittoria per tutte le persone nella mia condizione".

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