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Giovedì, 8 Giugno 2023
FRANCIA / Francia

Francia, scovata cellula islamica: 11 arresti

Giovani francesi convertiti all'islam e pronti a combattere per la jihad. Il loro modello era Merah, l'autore della strage di Tolosa

Giovani ragazzi nati in Francia, tra i 19 e i 25 anni, con piccoli precedenti penali, convertiti all'islam e pronti alla jihad. È questo l'identikit delle 11 persone arrestate ieri, con l'accusa di fare parte di una cellula islamica pronta a colpire le sedi delle associazioni ebraiche.

Attentato a Sarcelles - Di questa organizzazione faceva parte anche un altro giovane, Jeremy Felix Louis-Sidney, ucciso sabato a Strasburgo mentre stava per fare fuoco sui poliziotti venuti ad arrestarlo. Sarebbe stato proprio lui l'autore dell'attentato avvenuto il 19 settembre a Sarcelles, vicino a Parigi, quando una bomba esplose in un quartiere ebraico, provocando solo qualche ferito.

“Fanatici illuminati che vivevano in semi-clandestinità, sul punto di commettere una serie di azioni molto violente che avrebbero potuto fare molto male” ha commentato un alto responsabile della Direzione centrale della polizia giudiziaria francese, parlando del blitz.

La cellula, i cui membri erano dislocati a Parigi, Torcy, Strasburgo e Cannes, avevano come modello Mohammed Merah, il giovane autore della strage di Tolosa.  Al momento le forze dell'ordine stanno proseguendo con le indagini, e non escludono che nei prossimi giorni possano esserci nuovi arresti.

Giovani reclutati in carcere - A spaventare le autorità è però il fatto che questi giovani jihadisti non provengano dall'esterno, ma siano cittadini francesi, nati e cresciuti all'interno del Paese. “Assistiamo all'emergere di una nuova tendenza del salafismo, l'islam-banditismo, composto da delinquenti, che spesso si sono convertiti mentre erano in prigione, e che mantengono le proprie abitudini violente, ma le giustificano con ragioni religiose di lotta all'Occidente” ha spiegato al quotidiano Le Figaro lo studioso Samir Amghar. 

Dello stesso avviso è anche il ministro dell'Interno, Manuel Valls, che ha voluto porre l'accento sul disagio sociale e sul degrado che caratterizza alcune periferie francesi. “C'è un mondo che è quello della povertà, dell'assenza di punti di riferimento, che può condurre alla delinquenza, al commercio illecito, ma che può anche spingere verso l'islam radicale” ha spiegato, come riporta Liberation

Istruire gli imam - Il ministro non vuole però fare di tutta l'erba un fascio. “Dobbiamo occuparci dell'istruzione degli imam così come ci occupiamo di quella dei cappellani – ha spiegato Valls – Nelle prigioni abbiamo bisogno di imam, di imam francesi, imam istruiti, in modo che non ci sia posto per gli imam autoproclamatisi tali che diffondo la dottrina dell'odio”. 

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