rotate-mobile
Venerdì, 19 Agosto 2022
La decisione / Francia

La Francia nega l'estradizione in Italia di 10 ex terroristi degli "anni di piombo"

La Chambre de l'Instruction della Corte d'Appello ha emesso parere negativo citando due articoli della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Cartabia: "Aspettiamo le motivazioni". Calabresi: "Il sistema francese ha garantito l'impunità per decenni"

La Francia ha negato l'estradizione dei dieci ex terroristi e brigatisti arrestati nell'ambito dell'operazione Ombre rosse dell'aprile 2021. In particolare, la Chambre de l'Instruction della Corte d'Appello di Parigi ha emesso parere sfavorevole alla procedura di estradizione richiamandosi agli articoli 8 e 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

I due articoli citati fanno riferimento alle sentenze in contumacia e al rispetto della vita privata e famigliare. Le domande di estradizioni riguardavano l'ex militante di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani, 78 anni, tra i fondatori di Lotta Continua, da tempo malato, condannato a 22 anni come uno dei mandanti dell'omicidio Calabresi; gli ex Br Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi, Maurizio Di Marzio, Enzo Calvitti; l'ex militante di Autonomia Operaia Raffaele Ventura; l'ex militante dei Proletari armati Luigi Bergamin; l'ex membro dei 'Nuclei armati contropotere territoriale', Narciso Manenti.

Cartabia: "Rispetto per la magistratura francese, aspettiamo le motivazioni"

"Rispetto le decisioni della magistratura francese, che agisce in piena indipendenza. Aspetto di conoscere le motivazioni di una sentenza che nega indistintamente tutte le estradizioni". Queste le parole della ministra della Giustizia Marta Cartabia dopo la sentenza della Corte d'appello di Parigi. "Si tratta di una sentenza a lungo attesa dalle vittime e dall'intero Paese - ha detto Cartabia -, che riguarda una pagina drammatica e tuttora dolorosa della nostra storia".

L'iter giudiziario aveva preso avvio dopo la storica decisione del 22 aprile 2021 del governo di Parigi di trasmettere ai giudici francesi le domande di consegna dell'Italia. "Resta tutta l'importanza della decisione di un anno fa con cui il Ministro Eric Dupond-Moretti ha rimosso un pluridecennale blocco politico" ha sottolineato Cartabia. "Un gesto, il suo, che è segno della piena comprensione dei drammi vissuti nel nostro Paese durante gli anni di piombo e soprattutto della fiducia del Governo francese nei confronti dei magistrati e delle istituzioni italiane"- 

Calabresi: "La Francia garantisce da anni l'impunità"

"Da tempo sono convinto, insieme a mia madre e ai miei fratelli, che mettere oggi in carcere Giorgio Pietrostefani, condannato per l'omicidio di mio padre, non abbia più molto senso, perché è passato mezzo secolo e perché si tratta di una persona anziana e molto malata". Così Mario Calabresi, ex direttore di "Repubblica" e figlio del commissario ucciso nel 1972 da militanti di Lotta Continua, ha commentato le notizie arrivate da Parigi. 

Calabresi non nasconde la disapprovazione: "La decisione di rigettare in blocco la richiesta di estradizione per tutti e dieci gli ex terroristi rifugiati da anni in Francia, senza fare distinzione tra le loro diverse biografie, gli iter giudiziari, le condizioni di salute, ha un sapore che la mia famiglia e quelle degli altri parenti delle vittime conoscono molto bene. Il sapore amaro di un sistema, quello francese, che per decenni ha garantito l'impunità ad un gruppo di persone che si sono macchiate di reati di sangue".

"Nella vita si può cambiare, queste persone lo avranno certamente fatto - dice ancora Calabresi -, e così si può diventare degli ex terroristi, ma non si può pensare che il tempo possa rimediare o cancellare la responsabilità o la colpa di aver tolto la vita ad un altro uomo". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Francia nega l'estradizione in Italia di 10 ex terroristi degli "anni di piombo"

Today è in caricamento