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Lunedì, 17 Giugno 2024
FRANCIA / Francia

Francia, la crisi travolge la Peugeot. Tagliati 8mila posti di lavoro

Ayrault: "vero e proprio schock". Il ministro Montebourg: "I contribuenti hanno rotto i propri salvadanai per aiutare l'azienda"

La crisi è ufficialmente arrivata in Francia, e il governo socialista di François Hollande dovrà tenerne conto. È questo quello che hanno pensato i cittadini d'oltralpe quando la casa automobilistica Psa Peugeot Citroen, fiore all'occhiello del Paese, ha annunciato il taglio di 8mila posti di lavoro

A dare la notizia è stato ieri proprio il direttore dell'azienda, Frederic Saint-Geours. “Tutti i mesi, da almeno un anno, noi spendiamo 200 milioni di euro in più di quanto guadagniamo. In pratica si tratta di 200 milioni che escono dalle tasche del gruppo”. 

Dopo questa premessa ,è stata annunciata la chiusura della fabbrica di Aulnay, a nord di Parigi. Con lei se ne andranno in fumo 8mila posti di lavoro. 1500 operai verranno ricollocati, ma resta un'incognita per gli altri 6500, secondo quanto riferisce Le Point.

Le reazioni politiche - Il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha parlato di un “vero e proprio shock”. In un comunicato ha invitato i dirigenti dell'azienda a prendere parte ad un colloquio che abbia come obiettivo “il mantenimento dell'attività industriale su tutti i siti francesi”. Ayrault ha inoltre annunciato per il 25 luglio la presentazione di un “piano di sostegno”, elaborato dal ministro dell'Industria Arnaud Montebourg, come si legge sul Nouvel Observateur

Secondo quanto riferisce Le Parisien, Hollande avrebbe chiamato i due ministri per esprimere la propria “viva preoccupazione”, chiedendogli di “fare di tutto per limitare le conseguenze sociali” di questa azione. 

Lo stesso Montebourg ha parlato di una “nazione sotto schock”, ma nel suo discorso non sono mancate le accuse contro la casa automobilistica. “La Psa ha ottenuto numerosi aiuti pubblici, arrivati sotto forma di prestiti, anticipi rimborsabili, sostegno alla ricerca e allo sviluppo, disoccupazione parziale. I contribuenti hanno rotto i propri salvadanai per la Peugeot”, ha detto il ministro, che si è chiesto come l'azienda possa “essere arrivata a questo punto”. 

Il gruppo Peugeot , che in Francia dà lavoro a ben 100mila persone, si trova a dover fare i conti con uno dei debiti peggiori mai contratti da una casa automobilistica, ben 3,4 miliardi di euro stimati al 31 dicembre 2011. Peggio della casa automobilistica francese si trova solo la Fiat-Chrysler, come sottolinea impietosamente il giornale economico La Tribune

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