Giovedì, 5 Agosto 2021
Mondo Burundi

Medico italiano ucciso a pugnalate in Burundi: arrestata l'ex convivente

In manette sarebbe finita la ex convivente dellʼuomo che, stando proprio al racconto della vittima ad alcuni parenti, lo avrebbe minacciato di morte

Franco De Simone, il chirurgo ucciso in Burundi (foto tratta dal sito del Gruppo Missionario di Merano)

Un chirurgo italiano, Franco De Simone, è stato ucciso a pugnalate a Bujumbura, capitale del Burundi, forse per mano della sua ex convivente che è stata arrestata. Lo ha riferito la polizia locale. La Farnesina, che ha confermato la morte del medico, “fin dal primo momento segue il caso, in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia a Kampala, in Uganda (competente territorialmente) e con la famiglia del connazionale, a cui viene prestata tutta l’assistenza necessaria”.

“Franco de Simone, un chirurgo italiano ex dipendente dell’Ospedale Kira, è stato ucciso a pugnalate nella sua casa nel quartiere di Kiriri” domenica notte “da una donna arrestata”, ha scritto il portavoce della polizia locale Pierre Nkurikiye sul suo profilo Twitter. E in un secondo tweet ha aggiunto che “la vittima aveva confidato alla famiglia che nei giorni scorsi aveva incontrato la donna arrestata, con cui aveva cattivi rapporti, e che lo aveva minacciato di morte”.

Il chirurgo italiano è il primo cittadino europeo ad essere ucciso nel Paese africano dall’inizio della crisi politica e di sicurezza scoppiata nell’aprile del 2015, quando il presidente Pierre Nkurunziza ha annunciato la sua candidatura per un controverso terzo mandato. A ottobre 2014 tre suore italiane missionarie erano state uccise nella missione Guido Maria de Conforti a Kamenge. La crisi in atto ha causato la morte di oltre mille persone e costretto altre 300mila a lasciare il Paese negli ultimi due anni, secondo l’Unhcr.

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