Lunedì, 2 Agosto 2021
Mondo Belgio

Bruxelles, i terroristi avevano una mappa della casa del premier

Nuovi particolari agghiaccianti dopo gli attentati nella capitale belga. E l’Fbi avvertì la polizia olandese sui precedenti penali dei fratelli El Bakraoui

I fratelli Ibrahim e Khalid El Bakraoui, kamikaze nelle stragi di Bruxelles

Nel mirino dei terroristi c'era anche il premier belga Charles Michel. Il commando che ha fatto 35 morti a Bruxelles aveva una piantina dell’abitazione del primo ministro.

E’ quanto rivela il quotidiano belga L’Echo, secondo cui foto e piantine del 16 rue de la Loi e del palazzo Lambermont (residenza del premier e sede del governo) sono state trovate in un computer abbandonato martedì scorso dai terroristi in un cestino dell’immondizia vicino all’appartamento di Schaerbeek, da cui sono partiti in taxi i tre kamikaze verso l’aeroporto di Zaventem. Da allora sono state prese misure di sicurezza e le informazioni sono state trasmesse anche all’Fbi, riferisce L’Echo, data anche la vicinanza dell’ambasciata degli Stati Uniti.

L'AVVERTIMENTO - Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, poi, il 16 marzo l’Fbi avvertì la polizia olandese sui precedenti penali dei fratelli El Bakraoui. Sei giorni dopo Ibrahim e Khalid El Bakraoui si sono fatti esplodere nei sanguinosi attentati di Bruxelles, rispettivamente all’aeroporto di Zaventem e nella metro di Maelbeek. A rivelarlo è il ministro della Giustizia olandese, Ard van der Steur, accendendo così uno scontro diplomatico tra le polizie di Belgio e Olanda.

Quel che è certo è che Ibrahim El Bakraoui figurava su una lista dell’antiterrorismo americano fin da prima degli attacchi a Parigi dello scorso 13 novembre. L’Fbi lo aveva messo sulla sua "watchlist" già dal 25 settembre.

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