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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Svolta / Stati Uniti d'America

I "funghetti" allucinogeni diventano legali

L'Oregon ne ha legalizzato l'uso terapeutico: è il primo Stato Usa ad aver preso tale decisione, dopo che negli anni scorsi il provvedimento era già stato attuato da alcune città

Funghi allucinogeni in vendita per tutti? Non proprio. L'Oregon ha legalizzato l'uso terapeutico dei funghi allucinogeni. Lo Stato di Salem è il primo degli Stati Uniti ad aver preso tale decisione, dopo che negli anni scorsi il provvedimento era già stato attuato da alcune città, tra cui Detroit, Santa Cruz, Denver e Oakland. I funghi allucinogeni contengono la psilocibina, una sostanza che produce sia i noti effetti psichedelici ma che possiede anche inaspettate applicazioni in ambito terapeutico. Si è dimostrata infatti in grado di stimolare e promuovere la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di modificare la propria struttura per dare ai pazienti nuove prospettive per affrontare problemi psichiatrici di vecchia data. 

In base a esperimenti condotti da istituti prestigiosi come l'Imperial College di Londra e l'Università della California, la psilocibina si è dimostrata un ottimo alleato nelle cure di problematiche psichiatriche quali la depressione o il disturbo da stress post-traumatico, difficilmente curabili con i farmaci tradizionali. Uno degli esperimenti che ha dato i risultati più soddisfacenti è quello sull'applicazione della psilocibina nel contrasto alla dipendenza da alcolici: con due dosi della sostanza e la terapia, i partecipanti all'indagine hanno ridotto dell'83% il consumo pesante di alcool. Gli scienziati stanno ancora studiando la migliore dinamica terapeutica, con i funghi che potranno essere prescritti solamente dai medici e dalle case farmaceutiche per terapie e trattamenti specifici e mirati. 

Cosa sono i "funghetti"

Con il termine generico di funghi allucinogeni si indicano le specie di funghi dalle caratteristiche psicoattive (sia psichedeliche, come nel caso dei funghi contenenti psilocibina, che più genericamente inebrianti, come in quelli contenenti muscimolo e acido ibotenico)

I funghi del genere Psilocybe, con le loro 80 varietà (tra cui il teonanacatl), fanno parte della famiglia delle Strophariaceae e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati. Vista la loro struttura chimica simile, la psilocibina e la psilocina sono imparentate con DMT e con l'LSD ed hanno un effetto psicoattivo del tutto simile a queste, anche se differenti per durata ed intensità. 

In alcuni paesi, come ad esempio i Paesi Bassi, in passato era consentita la vendita dei funghi psichedelici: ad Amsterdam era possibile partecipare in alcune discoteche a mushroom party perfettamente legali. Poi si è andati verso una stretta: dal 2009 la loro vendita è stata vietata. È comunque ancora possibile reperirli negli smart shop olandesi che oggi commercializzano anche un prodotto con effetti simili che è ancora legale e che consiste in piccoli tuberi dagli effetti psichedelici chiamati truffels (tartufi). La sostanza attiva nei tartufi psichedelici è la psilocibina, la stessa presente nei funghi.

Su Internet la vendita avviene in modo irregolare e ci sono dei siti specializzati (in gran parte basati in USA) che spediscono in tutto il mondo, anche in Italia. È invece legale la commercializzazione delle spore (in quanto prive di sostanza psicoattiva) con le quali è possibile procedere all'autocoltivazione (illegale anche in Italia).

Nel sudest asiatico, dove sono illegali, vengono venduti ai turisti sotto forma di frittatine o frullati. In Italia la normativa vigente vieta la commercializzazione di specie appartenenti ai generi Psilocybe e Stropharia, equiparandoli penalmente a qualsiasi altra droga iscritta nella Tabella I (oppio e derivati oppiacei, cocaina, amfetamina e derivati amfetaminici, allucinogeni).

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