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Domenica, 3 Marzo 2024
la storia

Gallo attacca uomo e lo uccide a colpi di becco e artigli

L'uomo era sopravvissuto al cancro, ma il suo cuore non ha retto le ferite provocate dall'animale. In precedenza, il gallo aveva attaccato anche la nipote della vittima: la storia

Un uomo è stato attaccato e ucciso da un gallo in casa propria. L'inquilino ha trovato il corpo in una pozza di sangue, con diverse ferite alle gambe. Un dettaglio ha aiutato nella ricostruzione dell'omicidio: una lunga scia di sangue che dalla casa arrivava fino al pollaio.

La storia del gallo che ha ucciso un uomo

Jasper Kraus, di nazionalità olandese ma residente a Killahorniain, in Irlanda, è stato trovato morto dal suo inquilino in una pozza di sangue con diverse ferite alle gambe. 

La figlia ha raccontato agli investigatori che il giorno del ritrovamento del corpo avevano notato una lunga scia di sangue che partiva dall'abitazione del padre e arrivava fino al pollaio. Lì, un gallo di razza "brahma" aveva gli artigli sporchi di sangue.

I sospetti sul gallo sono stati immediati, anche perché in precedenza - stando alla testimonianza della figlia - l'animale aveva aggredito anche la nipote dell'uomo. Il giorno della tragedia, l'inquilino dell'uomo ucciso ha raccontato agli investigatori di averlo incontrato di mattina, di ritorno da un turno di notte. Kraus gli avrebbe dunque detto che stava andando proprio nel pollaio, per dar da mangiare agli animali. 

Qualche ora dopo essere andato a dormire, il coinquilino di Kraus è stato svegliato  dalle urla disperate del proprietario di casa, che chiedeva aiuto. Una volta giunto in suo soccorso, l'inquilino della vittima ha notato una profonda ferita sulla sua gamba sinistra, mentre Kraus mormorava la parola "gallo".

Quando anche la figlia di Kraus è arrivata a casa del padre, quest'ultima lo ha trovato steso a terra, con la gamba fasciata e i soccorritori dell'ambulanza intenti a praticargli un massaggio cardiaco. Ma è stato tutto inutile: l'uomo è stato dichiarato morto poche ore dopo. 

L'autopsia sul cadavere non ha ravvisato tagli o ferite in altri punti del corpo della vittima, se non sulle gambe. L'esame ha concluso che la morte era stata dovuta a un'aritmia cardiaca letale: il cuore di Kraus, già provato dalla precedente esperienza del cancro, non ha retto all'improvvisa e abbondante fuoriuscita di sangue provocata dalle beccate del pollo. 

La stessa figlia della vittima ha confermato che in passato il padre aveva già avuto un attacco cardiaco, a cui era riuscito a sopravvivere. 

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