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Domenica, 29 Maggio 2022
Cosa c'è dietro / Russia

La mossa di Putin: ci venderà il gas solo se paghiamo in rubli

Il capo del Cremlino ha chiesto a Gazprom di rinegoziare i contratti con gli Stati Occidentali. E ora?

La Russia continuerà a vendere il gas ai Paesi che hanno sanzionato Mosca, ma solo se pagano in rubli. Vladimir Putin ha infatti ordinato al governo di emanare una direttiva che obbliga Gazprom, la multinazionale attiva soprattutto nell'estrazione di gas naturale, a convertire in rubli i contratti di fornitura con i "Paesi ostili". La Russia, ha detto il capo del Cremlino, continuerà a fornire gas "in base ai volumi e secondo i principi di tariffazione conclusi nei contratti". Secondo il presidente russo, riferisce il sito di Kommersant, fornire merci russe all'Ue e agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari ed euro "non ha alcun senso per noi". Dopo la notizia, il rublo ha recuperato valore alla Borsa di Mosca.

Perché Putin vuole farsi pagare il gas in rubli

Quella di Putin è una contromossa che sta suscitando più di qualche preoccupazione in Occidente. Claus Vistesen, capo economista dell'eurozona presso Pantheon Macroeconomics, ha sottolineato che se il piano di Putin dovesse andare in porto acquistare un barile di petrolio significherà indirettamente sostenere anche la moneta russa, il cui valore è letteralmente crollato dopo le sanzioni imposte a Mosca. Chi vorrà il gas dovrà infatti munirsi anche dei rubli per pagarlo. 

La misura sarà applicata nei confronti di Stati Uniti, Regno Unito e tutti i membri dell'Unione Europea. Dmitry Polevoy, economista della Locko Invest con sede a Mosca, ha spiegato che nel 2021 questi Stati hanno acquistato circa il 70%del gas esportato da Gazprom, pari a 69 miliardi di dollari. Secondo Polevoy, qualsiasi modifica alle procedure di pagamento potrebbe "incidere temporaneamente" sui volumi di esportazione di gas della Russia. La mossa di Putin ha dunque come obiettivo evidente quello di rafforzare il valore della moneta nazionale (e dunque depotenziare il peso delle sanzioni), ma rischia allo stesso tempo di portare a un ulteriore aumento del prezzo dell'energia. 

Gli scenari

Che cosa succederà ora? Bloomberg spiega che i contratti tra Gazprom e i "Paesi ostili" dovranno essere rinegoziati. Gli Stati Occidentali cederanno al ricatto? Un alto diplomatico Ue, parlando alla France Press, ha sottolineato che "un contratto è un contratto", e che quindi Bruxelles si aspetta che non ci siano cambi da questo punto di vista, ma "dovremo vedere nelle prossime settimane cosa significhi effettivamente nella pratica" la decisione di Putin. Certo è che gli Stati aderenti all'Ue, che dipendono dal gas russo per il 40% del proprio fabbisogno, non possono permettersi di restare a corto di forniture. 

Come spiega EuropaToday, a fine gennaio, circa il 58% delle vendite di gas naturale del gigante russo del gas Gazprom all'Europa e ad altri Paesi sono state regolate in euro. Nel terzo trimestre dello scorso anno, il 39% era in dollari Usa. All'inizio di marzo Mosca ha stabilito un elenco di 48 nazioni ritenute ostili, e tra queste ci sono tutti i Paesi membri dell'Ue, Stati Uniti, Giappone, Svizzera e Norvegia, tutte nazioni che ora saranno costrette a pagare il gas in rubli.

Giavazzi: "Penso che continueremo a pagare in euro"

"Pagare il gas russo in rubli significherebbe aggirare le sanzioni. Non c'è alcuna decisione" da parte del governo "ma penso che continueremo a pagarlo in euro". A dirlo è stato l'economista e consigliere di Palazzo Chigi, Francesco Giavazzi, nel corso dell'Italy Capital Markets Forum 2022 organizzato da Bloomberg. Il presidente russo Vladimir Putin ha dato disposizione affinché il gas venduto dalla Russia venga pagato in rubli, non in euro o dollari.

Quanto alla dipendenza energetica dalla Russia, ha fatto notare Giavazzi, "ci avviamo verso aprile e maggio, due mesi in cui il nostro Paese ha energia rinnovabile a sufficienza per portare a zero l'import del gas. Si tratta di una questione politica - ha spiegato - ma nel miglior momento dell'anno dovremmo valutarla". Intanto, ha aggiunto, nel piano che domani l'Italia presenterà al Consiglio europeo "è previsto un tetto ai prezzi del gas".

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