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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Diritti a metà / Qatar

"I gay sono i benvenuti ai Mondiali in Qatar, ma niente baci in pubblico"

Le direttive del comitato organizzatore in risposta a Josh Cavallo, il primo calciatore ad aver fatto coming out nel pieno della carriera

"I gay sono i benvenuti in Qatar, ma devono evitare effusioni in pubblico. È l'unica indicazione da rispettare". Alle prese con le polemiche per i diritti umani, il comitato organizzatore dei Mondiali di calcio in Qatar 2022, attraverso il suo direttore esecutivo Nasser al Khater, ha risposto così al calciatore australiano Josh Cavallo. Il mese scorso, Cavallo fece coming out aggiungendo che avrebbe "paura ad andare a giocare" il primo Mondiale in un paese arabo, dove l'omosessualità è potenzialmente punibile con la pena di morte.

Nei giorni scorsi, l'associazione britannica "Kick It Out" aveva accusato BeIn Sport, l'emittente tv qatariota, di alimentare l'omofobia per aver invitato i calciatori musulmani della Premier League a boicottare l'iniziativa dei lacci arcobaleno in quanto l'omosessualità  è "incompatibile" con l'Islam. Al Khater, a tal proposito, ha parlato della situazione dei diritti in vista del prossimo Mondiale, aggiungendo che "gli omosessuali possono venire in Qatar come qualsiasi altro tifoso, e possono comportarsi come qualsiasi altra persona. Quel che dico, semplicemente, è che dal punto di vista della percezione dell'affettività in pubblico, la nostra è una società conservatrice".

Secondo la sharia, l'omosessualità è punibile anche con la morte, ma le associazioni che si occupano di diritti umani sottolineano che non ci sono prove di condanne capitali eseguite per questo motivo. I matrimoni gay, le unioni civili e la propaganda sono in ogni caso vietate. Al Khater ha però riconosciuto come il Qatar abbia un approccio più rigoroso nei confronti dell'omosessualità rispetto a "molti Paesi, dove c'è più indulgenza verso le manifestazioni pubbliche di affetto o addirittura ci sono i matrimoni gay". "Il Qatar - ha detto - è molto più conservatore ed è questo che chiediamo ai tifosi di rispettare. Rispettiamo le culture diverse e ci aspettiamo che le altre culture rispettino la nostra".

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