Sabato, 23 Ottobre 2021
MEDIO ORIENTE

Gaza, Onu e Usa alzano la voce: "Cessate il fuoco senza condizioni"

L'organizzazione delle Nazioni unite e lo storico alleato americano hanno chiesto a Israele un "cessate il fuoco immediato e senza condizioni". Prima notte senza razzi né raid

ROMA - Uno stop immediato, senza se e senza ma, dopo le prove di pace dei giorni scorsi. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha adottato all'unanimità una dichiarazione in cui si chiede "un cessate il fuoco immediato e senza condizioni" tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Dall'inizio delle ostilità, l'otto luglio scorso, sono rimasti uccisi oltre mille e trenta palestinesi e cinquantuno israeliani, di cui quarantasette erano soldati.

I quindici paesi del Consiglio dell'Onu, riuniti d'urgenza a New York, hanno espresso "forte sostegno" per "un cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni", invitando le parti ad accettare e ad applicare appieno la tregua. Nella dichiarazione, il Consiglio ha quindi invitato a rispettare "il diritto umanitario internazionale, in particolare quello riguardante la protezione dei civili", e ha sottolineato "la necessità di fornire immediatamente assistenza umanitaria alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza".

A pochi giorni dal bombardamento di una scuola dell'Onu a Gaza, il Consiglio ha ricordato che "i siti civili e umanitari, tra cui quelli dell'Onu, devono essere rispettati e protetti".

Deluso il rappresentante palestinese al Palazzo di vetro, Riyad Mansour, secondo cui il Consiglio avrebbe dovuto approvare una risoluzione formale con la richiesta del ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza: "Avrebbero dovuto adottare una risoluzione tanto tempo fa per condannare e chiedere di fermare subito questa aggressione".

Il presidente americano Barack Obama è intervenuto personalmente domenica per chiedere all'alleato israeliano di accettare un cessate il fuoco "immediato e senza condizioni" con Hamas. In un comunicato, la Casa bianca ha fatto sapere che Obama ha espresso con chiarezza "l'imperativo strategico di applicare un cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni che metta fine subito alle ostilità e porti poi a una cessazione permanente delle ostilità sulla base dell'accordo del novembre 2012".

Obama "ha riaffermato il diritto di Israele di difendersi" e ha sottolineato la necessità di "garantire il disarmo di gruppi terroristici e la demilitarizzazione di Gaza", ribadendo, però, "la grave e crescente preoccupazione per il crescente numero di vittime civili palestinesi e per la perdita di vite israeliane". La prima notte dopo l'intervento Onu è trascorsa tranquilla, senza lanci di razzi o raid aerei. Per quanto durerà?

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