Mercoledì, 22 Settembre 2021
Conflitti

Gaza, assalto di terra israeliano: "Lasciate le case, bombardiamo"

Lanciata nella notte una prima operazione di terra degli israeliani contro postazioni di Hamas a cui è seguito l'avviso alla popolazione di Gaza: "Abbandonate le case perché a breve ci sarà un nuovo raid". Oggi a Vienna vertice per una tregua tra Usa, Francia, Regno Unito e Germania

(Infophoto)

GAZA - Dopo sei giorni di raid aerei, Israele ha completato la prima operazione di terra nella striscia di Gaza. L'esercito di Tel Aviv nella notte ha attaccato un sito di lancio di missili di Hamas nel nord della Striscia. Secondo quanto emerso dopo la fine dell'operazione, ci sarebbero soldati leggermente feriti, dopo uno scontro a fuoco con alcuni reparti armati di Hamas.

Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano ha commentato: "La prima operazione di terra delle forze israeliane nella Striscia di Gaza è andata a buon fine: un'operazione delle forze speciali della Marina ha avuto luogo su una spiaggia di Gaza per distruggere un sito per il lancio di missili a lunga gittata. La missione è stata portata a termine. I membri di un commando sono stati attaccati e hanno risposto. Quattro soldati sono stati leggermente feriti".

"LASCIATE LE CASE!" - Dopo questo attacco, secondo quanto emerso da fonti dell'esercito israeliano, non sono previste altre operazioni anche se, come ha commentato un portavoce, "l'opzione di un'invasione resta". "Chiunque trascuri le istruzioni dell'esercito metterà la vita di se stesso e della sua famiglia a rischio. Attenzione". E' quanto si legge nei volantini lanciati dall'esercito israeliano sulla zona di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza (dove ieri è stato colpito un orfanotrofio), con l'avviso agli abitanti di abbandonare prima di mezzogiorno le case. "L'operazione dell'esercito sarà breve", si legge sui volantini.

Il bilancio delle vittime, intanto, continua a salire. Stamattina un giovane palestinese di 14 anni è rimasto ucciso in un raid israeliano. Lo hanno reso noto i servizi di sicurezza locali. Il ragazzo, Ibrahim al-Najar, sarebbe morto a Jabalya, nel nord della Striscia. Secondo la polizia di Gaza, 17 raid avrebbero colpito la regione tra le 4 e le 5 ora locale (le 3 e le 4 ora italiana). Al sesto giorno dei bombardamenti di Israele contro Hamas il bilancio è di 165 vittime. Il tutto mentre oggi Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania discuteranno a Vienna una proposta per il cessate il fuoco a Gaza. Anche Papa Francesco dopo l’Angelus di oggi si è esposto: "Rivolgo a tutti voi un accorato appello a continuare a pregare con insistenza per la pace in Terra Santa, alla luce dei tragici eventi degli ultimi giorni". Appelli alla pace in Medio Oriente sono arrivati anche dal ministro degli Esteri Federica Mogherini: "Il conflitto israelo-palestinese ha già devastato troppe generazioni. Serve una tregua immediata".

CIVILI PALESTINESI IN FUGA - E dopo le minacce israeliane di iniziare presto bombardamenti a tappeto, tre località situate all'estremità nord della Striscia - Beit Lahya, a-Atatra e Salatin - si sono trasformate stamane in 'agglomerati fantasma'. Fonti locali riferiscono che migliaia di abitanti (alcune stime arrivano fino a ventimila) la scorsa notte hanno abbandonato le loro abitazioni e si sono rifugiati in istituti scolastici dell'Unrwa (l'agenzia Onu per i profughi) nella speranza che questi non saranno colpiti da Israele. 

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