Martedì, 28 Settembre 2021
MEDIO ORIENTE

Gaza, i morti sono mille. Da Parigi: "Che la tregua continui"

Sale a 1000 il bilancio delle vittime palestinesi dall'inizio dell'operazione israeliana. I Ministri degli Esteri riuniti a Parigi per discutere il conflitto in corso a Gaza hanno lanciato un appello perché venga prorogata la tregua umanitaria

Sale a 1000 il bilancio delle vittime palestinesi dall'inizio dell'inizio dell'operazione israeliana. Lo rende noto il quotidiano Haaretz. Da stamane è in vigore la tregua, che scadrà prima del tramonto.

Sono almeno 85 i corpi senza vita recuperati dai servizi di soccorso palestinesi sotto le macerie nella Striscia di Gaza, dopo l'entrata in vigore (alle 7 ora italiana) della tregua umanitaria di 12 ore: lo hanno reso noto fonti della sicurezza palestinese. Ventinove corpi sono stati recuperati a Shajaya, un sobborgo di Gaza, e a Zeitun; altri 13 nei campi profughi di Deir al-Balah e Nusseirat, 32 a Beit Hanun e Beit Lahiya e 13 a Khan Yunis e Rafah.

I Ministri degli Esteri riuniti a Parigi per discutere il conflitto in corso a Gaza hanno lanciato un appello perché venga prorogata la tregua umanitaria entrata in vigore questa mattina nella Striscia e che dovrebbe scadere alle 19 ora italiana: lo ha dichiarato il capo della diplomazia francese, Laurent Fabius, al termine del vertice.

Fabius ha proposto una proroga di 24 ore "rinnovabili": "Il vertice è stato positivo, ha permesso di assumere un orientamento comune per un'azione internazionale a favore di un tregua a Gaza" ha commentato il Ministro degli Esteri francese, sottolineando come "tutti si voglia ottenere il più rapidamente possibile una tregua durevole negoziata che risponda sia alle legittime necessità di Israele in termini di sicurezza che alle legittime necessità palestinesi in termini di accesso e sviluppo socioeconomico".

Al vertice - organizzato dal Ministero degli Esteri francese - hanno partecipato il Segretario di Stato americano John Kerry, la responsabile della politica Estera dell'Ue Catherine Ashton, i capi delle diplomazie di Turchia e Qatar (principali referenti politici di Hamas) e i Ministri degli Esteri di vari Paesi europei fra cui Federica Mogherini.

Non erano presenti invece i rappresentanti di Israele e Palestina e neanche dell'Egitto (che ha proposto un piano per un cessate il fuoco di sette giorni): fonti francesi hanno però sottolineato che il vertice si intendeva di sostegno all'iniziativa diplomatica del Cairo ed era stato organizzato di concerto con le autorità egiziane, con cui Kerry si è consultato venerdì.

Kerry da parte sua aveva espresso ottimismo, ritenendo che il quadro per una tregua durevole fosse già di fatto presente e che rimanessero da definire solamente questioni di "terminologia": Israele tuttavia sembra deciso a ottenere la distruzione degli arsenali missilistici di Hamas e delle altre organizzazioni estremiste palestinesi, mentre i dirigenti di Gaza esigono come contropartita la revoca del blocco imposto dal 2006.

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