Martedì, 22 Giugno 2021
migranti

Germania e Austria aprono le frontiere ai profughi

Le immagini delle migliaia e migliaia di profughi bloccati nell'Ungheria ostile del premier Victor Orban fanno ormai parte della storia recente dell'Europa. La situazione si è sbloccata nelle ultime ore: ai rifugiati che stanno cercando di lasciare l'Ungheria alla volta di Austria e Germania sarà consentito l'ingresso nei due Paesi

Le immagini delle migliaia e migliaia di profughi bloccati nell'Ungheria ostile del premier Victor Orban fanno ormai parte della storia recente dell'Europa. La situazione si è sbloccata nelle ultime ore. Le autorità ungheresi hanno messo a disposizione un centinaio di autobus solo dopo che Vienna e Berlino hanno dato il via libera al passaggio del confine. Nella giornata di ieri la tensione in Ungheria era salita a livelli altissimi.

La Germania prevede di accogliere fra "5.000 e 7.000" migranti in arrivo oggi dall'Ungheria tramite l'Austria , principalmente via treno ma anche via terra. Lo ha annunciato la polizia federale. I primi treni partiti dall'Austria, con centinaia di uomini, donne e bambini a bordo, dovrebbero arrivare a metà giornata in Baviera mentre altri raggiungeranno Francoforte, secondo la stessa fonte.

L'ACCOGLIENZA - La decisione è stata presa, ed era pressochè inevitabile. Germania e Austria aprono le frontiere ai profughi. E' continuata la marcia di migliaia di migranti siriani che ieri avevano deciso di raggiungere a piedi Vienna dall'Ungheria: sono stati messi a loro disposizione dal governo ungherese decine di autobus.  La Croce rossa austriaca prevede l'arrivo di 800-1.500 migranti nelle prossime ore nel suo centro di accoglienza profughi di Nickelsdorf, al confine ungherese. Lo riportano diversi media europei online, citando l'agenzia Reuters. "Stiamo acquisendo letti, coperte, cibo e bevande calde da mettergli a disposizione e ci sarà anche assistenza medica disponibile se necessario", dice il portavoce Thomas Horvath.

VERSO LA GERMANIA - Vienna ha comunicato che permetterà ai rifugiati di viaggiare fino alla Germania. Ad annunciare la decisione del governo ungherese di mandare i pullman dai migranti è stato proprio il gabinetto del premier Viktor Orban a seguito di una riunione di emergenza. Oltre alla stazione della capitale ungherese, dove da giorni oltre duemila rifugiati erano in attesa di treni per l'Austria, è stato stabilito che i pullman trasportassero anche le tante di persone che ieri hanno deciso di iniziare una vera e propria marcia a piedi fino all'Austria. Nella notte, il cancelliere austriaco, Werner Faymann, aveva già fatto sapere che ai rifugiati che stavano cercando di lasciare l'Ungheria alla volta di Austria e Germania sarebbe stato consentito l'ingresso nei due Paesi. Faymann, citato dall'agenzia di notizie Apa, ha anche sottolineato che la decisione è stata presa insieme alla cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Molti migranti si sposteranno subito verso il confine tedesci, la frontiera è a circa 80 km dal luogo in cui ora stanno transitando i migranti. Sognano di ricominciare una nuova vita in Germania. 

EUORPA - Le autorità europee si sono riunite a Bruxelles per discutere dell'emergenza e per trovare una soluzione comune. La Commissione lavoraa un nuovo piano di distribuzione obbligatoria, sempre basato su quote, dopo la sollecitazione del presidente del consiglio europeo Donald Tusk. Dal Nord europa sono arrivate le prime aperture: la Germania si è resa disponibile all'accoglienza di 800mila richiedenti asilo per quest'anno e David Cameron ha cambiato idea e si è detto pronto ad assumersi le responsabilità dell'accoglienza. C'è però ancora chi si rifiuta: i leader di quattro paesi del centro-est europeo (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca) hanno invece ribadito la loro opposizione a questa proposta, una decisione che rischia di far scattare le sanzioni. Intanto in una lettera congiunta all'Europa il presidente francese François Hollande e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel hanno sollecitato la creazione di centri di accoglienza per migranti (hotspot), che secondo i due leader dovrà essere "accelerata in Italia e in Grecia"

MATTARELLA -  "L'Europa è un percorso storicamente obbligato. Occorre manifestare la stessa disponibilità con cui l'Unione ha aperto, con immediatezza, le sue porte ai paesi dell'Est europeo, facendo prevalere, su ogni altra considerazione, la ragione ideale della riunificazione del Continente". A dirlo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando del dramma migranti al Forum Ambrosetti a Cernobbio. "La ragione storica, ideale, - ha aggiunto - coincide, questa volta, con la convenienza, con l'interesse dell'Unione e dei suoi Paesi".

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