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Domenica, 21 Aprile 2024
Tensione alle stelle / Israele

Secondo attacco in 24 ore, cosa sta succedendo a Gerusalemme

Dopo la strage in sinagoga, con sette vittime oltre all'attentatore, c'è stata una nuova sparatoria. Ad aprire il fuoco è stato un tredicenne

Ancora sangue a Gerusalemme, dopo che ieri un 21enne palestinese ha sparato sulla folla davanti a una sinanoga uccidendo sette persone, c'è stato un nuovo attacco e due persone sono state ferite. L'aggressore ha aperto il fuoco a Ma'alot Street vicino all'ingresso del sito. Secondo quanto riportato dalla stampa locale i feriti sono padre e figlio. L'aggressore sarebbe invece un 13enne residente di Gerusalemme est. Secondo la Radio militare, l'adolescente è stato ferito in modo grave dopo l'attacco. La polizia sta cercando di capire se abbia agito da solo. Secondo attacco a Gerusalemme

Una ''azione eroica'' che rappresenta ''una conferma'' di come continuerà ''la resistenza in tutti i Territori occupati'', commenta il portavoce del movimento islamico palestinese di Hamas, Hasem Kassem. ''L'azione eroica a Silwan è la conferma che la resistenza continuerà in tutti i territori occupati ed è una risposta ai crimini commessi dall'occupante contro il nostro popolo nei luoghi sacri'',le parole di Kassem.

Strage in sinagoga,l'assalitore scriveva: "Meglio un cecchino di mille soldati"

Gli sposi uccisi mentre aiutavano i feriti della sinagoga

Intanto sono almeno le 42 persone arrestate dopo il raid alla sinagoga (l'attentatore è stato poi ucciso dalla polizia, ndr). Elevato lo stato di allerta in tutto il Paese, con ulteriori spiegamenti di forze in Cisgiordania. 

Tre i sette israeliani uccisi c'è anche una coppia di sposi: Eli (48 anni) e Natalie (45) Mizrahi. Il padre di Eli, Shimon Mizrahi, ha detto alla televisione che i due erano nel loro appartamento quando hanno sentito i primi spari. "Si sono lanciati in strada per soccorrere i feriti e non hanno notato il terrorista che era fermo accanto ad una automobile in sosta. Questi ha sparato loro a bruciapelo, uccidendoli sul posto".
Le vittime dell'attentato sono ebrei ortodossi. In base alla ortodossia ebraica, i loro funerali dovrebbero avere luogo al termine del riposo sabbatico, nella nottata di oggi. 

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