Venerdì, 17 Settembre 2021
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La Giordania bombarda l'Isis dopo l'uccisione del suo pilota

La promessa del raid dell'aviazione è stata mantenuta: bombardate le postazioni jihadiste. Intanto il re Abdallah si è recato dal pilota dell'aviazione, arso vivo dai miliziani

Lo aveva annunciato e ha mantenuto la promessa: la Giordania bombarda le postazioni dell'Isis dopo l'esecuzione da parte delle milizie jihadiste di un suo pilota, arso vivo e ripreso in uno sconvolgente video. La dura reazione era già stata annunciata e la conferma è da un responsabile governativo che ha richiesto l'anonimato, senza precisare il luogo esatto dei raid. Il paese fa parte della coalizione internazionale anti-jihadisti e sferra abitualmente dei raid in Siria dove si era schiantato l'aereo del pilota giordano, poi catturato e assassinato.

IL RE DALLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA - Intanto Re Abdallah di Giordania si è recato a Karak, a 120 chilometri dalla capitale, per rivolgere le sue condoglianze alla famiglia del pilota ucciso. Qui è stata allestita un'immensa tenda per permettere ai parenti di ricevere le condoglianze per la morte di Maaz al Kassasbeh. Aerei dell'aviazione giordana hanno sorvolato la tenda in segno di omaggio, in concomitanza con la presenza del sovrano, accompagnato dal primo ministro Abdallah Nsour. 

Centinaia di persone, militari, civili e bambini erano radunate intorno alla tenda al momento dell'arrivo del re. Dopo aver riunito gli alti responsabili militari del regno, re Abdallah, che ha interrotto la sua visita negli Stati Uniti, ha affermato:

Il sangue del martire Maaz al-Kassasbeh non sarà stato versato invano e la risposta della Giordania e del suo esercito sarà dura

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