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Venerdì, 19 Aprile 2024
L'accordo

Meloni a Kiev firma il patto decennale sulla sicurezza con Zelensky: "Non ci tireremo indietro"

La premier ha rassicurato il presidente ucraino: "Continueremo a sostenervi militarmente"

"L'Ucraina può contare su tutte le nazioni del G7 e sull'Unione Europea. Non ci siamo mai tirati indietro e non intendiamo farlo adesso, nonostante quello che dice certa propaganda. Lo dimostrano i progressi compiuti nel cammino verso l'adesione dell'Ucraina all'Ue e alla Nato e l'accordo raggiunto dal Consiglio europeo, con il quale abbiamo stanziato 50 miliardi di euro per sostenere Kiev nei prossimi quattro anni". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'introduzione alla riunione ai capi di Stato e di Governo che sta presiedendo a Kiev a due anni dall'inizio del conflitto, rivolgendosi al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al quale ha donato la medaglia coniata dal Poligrafico e Zecca dello Stato dedicata ai due anni di resistenza.

Due anni di guerra in Ucraina: Meloni presiede il G7 da Kiev

La premier, durante la sua visita istituzionale, ha firmato un patto decennale di sicurezza con l’Ucraina. L'accordo impegna l’Italia, per i prossimi dieci anni, alla collaborazione immediata e rafforzata in caso di futuri attacchi nei confronti di Kiev. "Abbiamo firmato l'accordo sulla garanzia per la sicurezza dell'Ucraina - ha detto la premier durante le dichiarazioni congiunte dopo un incontro bilaterale con il presidente ucraino - si tratta del più completo e importante impegno che Italia abbia preso con un Paese non membro della Nato. Con la firma di oggi riaffermiamo che l'Italia continuerà ad assicurare il necessario sostegno alla libertà e all'indipendenza di una nazione aggredita".

"Le imprese italiane in prima fila per la ricostruzione"

La presidente del Consiglio ha poi spiegato che l'Italia sarà protagonista anche dopo il conflitto, quando ci sarà da gestire la ricostruzione: "Parlare di ricostruzione - ha detto - significa scommettere sulla vittoria dell'Ucraina, un futuro di pace e un futuro europeo. Le imprese italiane sono pronte a fare la loro parte. Gli accordi di sicurezza sono la migliore precondizione possibile per qualsiasi pace giusta e duratura. Anche in passato sono stati firmati accordi, ma poi sono stati violati. Se non c'è chi garantisce che quelli accordi vengano mantenuti, è inutile lavorare a una pace giusta".

"Continuiamo a sostenere militarmente Kiev"

Giorgia Meloni ha poi rassicurato Zelensky sul sostegno militare: "Continuiamo a sostenere l'Ucraina in quello che io ho sempre ritenuto il giusto diritto del suo popolo a difendersi. Questo presuppone necessariamente anche il sostegno militare, perché confondere la tanto sbandierata parola pace con la resa come fanno alcuni strumentalmente è un approccio ipocrita che noi non condivideremo mai. Il messaggio a Zelensky e a tutto il popolo ucraino è che non sono soli. L'Ucraina sta combattendo con tutta l'Europa, per tutta l'Europa, e vi saremo accanto per tutto il tempo necessario".

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