rotate-mobile
Venerdì, 12 Aprile 2024
ulteriori restrizioni / Cina

Anche il governo francese vieta TikTok ai dipendenti pubblici

Il provvedimento dell'esecutivo di Parigi arriva all'indomani dell'audizione davanti al Congresso statunitense dell’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, convocato per difendere l’azienda dalle accuse di collaborazione con il Partito comunista cinese

Un numero sempre più alto di Paesi nel mondo vieta ai funzionari governativi di installare l'app TikTok sui propri smartphone. C'è un fil rouge che collega gli Stati che hanno imposto questo provvedimento: dagli Stati Uniti al Canada, dall'Europa all'Asia emerge la preoccupazione relativa alla privacy e alla sicurezza informatica del social network di proprietà della cinese ByteDance.

"Un pallone spia nel vostro telefono": perché TikTok fa paura

Dopo la decisione del parlamento britannico di bloccare TikTok su tutti i dispositivi della propria rete (misura che si affianca a un analogo divieto sui dispositivi governativi), anche il governo francese ha vietato oggi 24 marzo l'installazione e l'uso di applicazioni 'ricreative' come TikTok o Netflix sui telefoni professionali di circa 2,5 milioni di dipendenti statali. Queste applicazioni, sottolineano fonti vicine al ministro della Funzione Pubblica di Parigi, Stanislas Guerini, presentano "rischi in materia di cybersicurezza e di protezione dei dati dei funzionari pubblici e dell'amministrazione".

L'audizione dell'amministratore delegato al Congresso Usa

Il provvedimento dell'esecutivo di Parigi arriva all'indomani dell'audizione davanti al Congresso statunitense dell’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, convocato per difendere l’azienda dalle accuse di collaborazione con il Partito comunista cinese e danneggiamento della salute mentale degli adolescenti. Il Ceo della gemella americana di DouYin ha parlato per cinque ore, in un intervento che qualche osservatore ha definito un "disastro".

Chew era chiamato a rassicurare gli americani riguardo il rischio sicurezza che TikTok rappresenta, considerato come uno strumento per raccogliere dati sensibili di milioni di persone e da consegnare al governo di Pechino. Ma il rampante manager è stato messo sotto torchio dai rappresentanti della commissione Energia e Commercio della Camera, che hanno sottolineato come l'app rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale, dal momento che alcuni dipendenti di ByteDance basati in Cina hanno accesso ai dati degli utenti stranieri (italiani compresi), in particolare dei 150 milioni di iscritti statunitensi. 

L'app diventa quindi l'ennesimo strumento di uno scontro commerciale e ideologico tra Washington e Pechino. Perché la legge del governo guidato da Xi Jinping impone alle aziende con base in Cina di fornire agli apparati di intelligence dello Stato i dati in loro possesso per motivi di sicurezza nazionale. E tra questi dati non vengono esclusi quelli degli utenti dell'app di proprietà di ByteDance. Nella disastrosa audizione, Chew ha garantito che i dati degli iscritti statunitensi saranno trasferiti su suolo Usa attraverso il "Texas Project", il piano da 1,5 miliardi di dollari pensato da TikTok e gestito dalla compagnia americana Oracle che potrebbe essere completato entro la fine del 2023. 

TikTok corre ai ripari: proteggerà i dati in una 'enclave'

Le preoccupazioni del governo americano

Nonostante le rassicurazioni dell'amministratore delegato, regna uno scetticismo bipartisan tra i deputati statunitensi sull'indipendenza di TikTok dal governo cinese. La presidente della commissione, la repubblicana Cathy McMorris Rodgers, ha chiesto a Chew di assicurare "al 100%" che il governo di Pechino non possa usare TikTok o la società che la controlla, ByteDance, per sorvegliare gli americani o manipolare i contenuti che vedono. Il Ceo ha risposto che la società è impegnata a difendere i dati degli statunitensi "da tutti gli accessi stranieri non voluti" e che manterrà i contenuti "liberi dalla manipolazione di qualsiasi governo". "Se non può assicurarlo al 100%, allora prendo la sua risposta come negativa", ha incalzato la repubblicana. Il democratico Frank Pallone, il capogruppo del partito in commissione, ha detto di non essere convinto che il piano di TikTok per la sicurezza possa funzionare.

Gli Usa minacciano TikTok: "Stop all'app se i cinesi non vendono le loro quote"

L'amministrazione Biden è sul piede di guerra. Recentemente la Casa Bianca ha chiesto che i proprietari di TikTok di cedere le loro quote, per salvarsi dal rischio di vietare l'uso del social negli Stati Uniti. Tra le proposte sul tavolo, anche quella della vendita a un partner non cinese. Proposta che il ministero del Commercio cinese ha prontamente respinto. Pechino legge l'ostruzionismo statunitense come una "persecuzione politica e xenofoba", ma avverte: ogni eventuale accordo di vendita dovrebbe ricevere il semaforo verde del governo cinese. Insomma, il governo di Pechino non vuole perdere questa battaglia contro Washigton. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anche il governo francese vieta TikTok ai dipendenti pubblici

Today è in caricamento