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Domenica, 26 Maggio 2024
non ci sono morti / Libano

È stata colpita una base Onu dove sono di stanza i soldati italiani

Nella base di Naqura ci sono attualmente circa un centinaio di militari italiani tra cui carabinieri e aviazione

Sale la tensione in Libano, il Paese che confina con Israele e dove agisce il gruppo di Hezbollah. Una granata ha colpito il quartier generale della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) nel sud del Paese. Si tratta del secondo incidente di questo tipo dall'intensificarsi degli scontri a fuoco al confine tra Israele e Libano.

"Una granata ha colpito l'interno della base di Naqoura", ha dichiarato Andrea Tenenti, portavoce dell'UNIFIL in Libano, precisando che non ci sono state vittime ma alcuni danni. L'UNIFIL è al lavoro per accertare chi ha sparato il colpo. La base UNIFIL di Naqura era stata già colpita lo scorso 15 ottobre da un razzo proveniente dal Libano. Anche in quel caso non c'erano state vittime, né feriti.

Nella base di Naqura, che ospita il quartier generale della missione al comando del generale spagnolo Aroldo Lazaro, ci sono attualmente circa un centinaio di militari italiani tra cui carabinieri e aviazione. "Fortunatamente non è esploso e nessuno è rimasto ferito, ma la nostra base è rimasta danneggiata. Il proiettile è stato rimosso e stiamo lavorando per accertare l'origine dell'attacco", prosegue la nota, nella quale si ricorda che "non è la prima volta che un proiettile colpisce la nostra sede e anche molte altre nostre posizioni hanno subito danni nelle ultime tre settimane. Questo ricorda l'ambiente fragile, teso ed estremamente instabile in cui operano le forze di pace in questo momento", si legge nella nota di UNIFIL. 

La missione UNIFIL, la forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (United nations interim force in Lebanon), ha il compito di monitorare la cessazione delle ostilità, assistere l'attività delle forze armate libanesi, monitorare il rispetto della Blue Line, supportare la popolazione locale, nonché istituire operazioni di check point e pattugliamento. 

La missione Onu è composta da contingenti di 49 nazioni diverse con un totale di circa 10.500 soldati. Il contingente italiano è composto da circa 1.150 militari: la consistenza massima annuale autorizzata dal nostro Paese è di 1.256 unità, 374 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei. In ambito nazionale l'operazione è denominata "Leonte". La missione è nata con la Risoluzione 425 adottata nel marzo 1978 dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele. Successive risoluzioni ne hanno prorogato la durata, con cadenza semestrale. L'impegno italiano mira all'implementazione di programmi di formazione e addestramento in favore delle forze di sicurezza libanesi con la costituzione di un Centro di addestramento nel sud del Paese. Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall'Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è 160 militari, sette mezzi terrestri e un mezzo navale.

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