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Lunedì, 11 Dicembre 2023
Il complotto / Stati Uniti d'America

Usa, i grandi elettori contro Trump: "Inadeguato, ora un nome nuovo"

E' in corsa come "uomo dell'anno" per Time ma la Casa Bianca è a rischio. Non solo democratici, anche i grandi elettori repubblicani si smarcano dalle indicazioni degli elettori: "Cerchiamo nome condiviso per impedire l'elezione di Trump a presidente"

NEW YORK - Il presidente eletto Donald Trump è una delle 11 personalità individuate dal settimanale Time nella 'shortlist' che si contenderà il titolo di 'persona dell'anno' 2016 (con lui Hillary Clinton ma anche Vladimir Putin, Mark Zuckerberg, Recep Tayyip Erdogan e Nigel Farage) ma il percorso verso Casa Bianca potrebbe presentare qualche imprevisto in più.

Christopher Suprun, uno dei 538 'grandi elettori' che voteranno ufficialmente Donald Trump alla presidenza il prossimo 19 dicembre, ha annunciato che non seguirà le orme dei suoi colleghi repubblicani eletti in Texas e non voterà per Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti perché ritiene il magnate newyorkese all'altezza del compito che lo attende a Washington.

Suprun si unisce così ad Art Sisneros, che "da cristiano" ha annunciato di "non poter votare uno come Trump alla presidenza" perchè non soddisfa i suoi principi religiosi e morali.  In un editoriale sul New York Times, Suprun ha chiamato in causa i Federalis Papers, i documenti che definiscono i principi alla base del collegio elettorale americano: ogni 'grande elettore' deve decidere "se i candidati sono all'altezza, non trascinati dalla demagogia, e indipendenti dall'influenza straniera. Trump ha spronato alla violenza contro i manifestanti durante i suoi comizi elettorali, parla di ritorsioni contro i suoi critici. Non ho alcun obbligo nei confronti del partito, ho invece un debito nei confronti dei miei figli per lasciare loro una nazione di cui si possano fidare".

Suprun è il primo tra i repubblicani a rompere i ranghi ma gli elettori democratici all'interno degli Stati vinti da Hillary Clinton hanno manifestato l'intenzione di bloccare l'arrivo di Trump alla presidenza votando un candidato repubblicano alternativo ma più credibile. Sono gli  'Hamilton electors', i democratici che voteranno - spiegano nel loro sito web - per "un repubblicano responsabile alternativo in grado di unificare il nostro Paese".

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