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Venerdì, 21 Giugno 2024
Grecia

Grecia, l'infanzia rubata dalla crisi: un bimbo su tre è povero

La crisi che uccide. La crisi che fa uccidere. La crisi che cancella l'infanzia e il futuro. In Grecia oltre mezzo milione di bambini è a rischio povertà o esclusione sociale

ROMA - Un paese sull'orlo di una crisi. Quella economica - che imperversa da tanto, ormai troppo - e quella di nervi - che ogni giorno annulla speranze e prospettive per il futuro. Un paese sull'orlo di una crisi, oggi. Un paese sull'orlo di una crisi, domani. Perché in fondo a pagare sono sempre loro, un po' più di tutti: i bambini. 

In Grecia, uno dei paesi più duramente colpiti dalla crisi economica della zona Euro, vive oltre mezzo milione di bambini a rischio povertà o esclusione sociale. A dare i numeri, a fotografare con i dati una situazione di disagio estremo, è l'Unicef nel rapporto su "L'impatto della crisi economica sui bambini" realizzato in partnership con l'Università di Atene. 

I dati, che si riferiscono al 2012, parlano di 686mila minori a rischio: il 35,4% del totale, in aumento del 30,4 rispetto ai dodici mesi precedenti. Secondo il rapporto Unicef, il 67,9% dei bambini a rischio di povertà in Grecia vive in famiglie con scarse opportunità di lavoro. I bambini che vivono in famiglie in cui entrambi i genitori sono disoccupati sono 292mila e nel 2012 rappresentano il 13,2% del totale, con un incremento di 204mila unità rispetto al 2008. Insomma, genitori senza lavoro e senza speranze uguale figli senza un futuro. 

Grecia, la protesta non si ferma

E' sempre l'Unicef a spiegare come l'86,5% delle famiglie povere con figli, nel 2012, abbia dichiarato l'impossibilità di potersi permettere una settimana di vacanza. Il 74,1% delle famiglie povere con bambini e il 29,5% dei non-poveri hanno difficoltà ad affrontare spese impreviste che superino i 500 euro. Il 39,3% dei non-poveri dichiara l'impossibilità di pagare bollette, rate di prestito o spese da carta di credito, rispetto al 27,6% del 2011. Non solo, il 45,9% delle famiglie povere con figli dichiara la propria impossibilità a riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Tanti, troppi, i disagi anche dal punto di vista dell'alimentazione. Nel 2012 il 52,6% delle famiglie povere con figli ha dichiarato di non riuscire a garantire a giorni alterni una dieta comprendente il pollo, la carne, il pesce o l'equivalente vegetariano. Così, il futuro è buio. Troppo buio per un bimbo.

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