Domenica, 19 Settembre 2021
Grecia

L'Europa non chiude i negoziati: attesa per la proposta di Tsipras

Il premier ellenico avrebbe chiesto un "prestito ponte" di sette miliardi per far fronte all'emergenza delle prossime 48 ore ed evitare così il default. L'Eurogruppo si aspetta proposte "credibili"

La via dei negoziati è ancora aperta e c'è attesa per le prossime mosse del premier greco Alexis Tsipras. In mattinata, prendendo la parola nella plenaria dell'EuroParlamento a Strasburgo, Jean-Claude Juncker aveva dettato la linea per le prossime ore e i prossimi giorni di fuoco per la trattativa tra la Grecia e i creditori dell'Eurozona, dopo la vittoria del "no" al referendum di Atene.

Nel pomeriggio, il governo greco dovrà presentare una proposta valida per convincere Ue, Bce e Fondo Monterario Internazionale a negoziare un nuovo piano di aiuti. La richiesta del premier Tsipras, secondo fonti europee, potrebbe essere un "prestito ponte", ossia un prestito immediato da sette miliardi di euro - possibilmente entro le prossime 48 ore - per far fronte all'emergenza ed evitare il default.

In attesa dell'incontro dell'Eurogruppo, Juncker non chiude la porta: i greci e il resto d'Europa "possono contare sulla Commissione", anche se ha rimproverato al governo greco l'animosità dei toni contro i partner nel negoziato interrotto con la convocazione del referendum. "Bisogna - ha detto - porre fine immediatamente e perentoriamente ai discorsi di parte. I rappresentanti delle istituzioni non possono essere accusati di 'terrorismo' (come ha fatto l'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis prma del referendum, ndr). Senza retorica, cercheremo di rimettere sui binari i negoziati". Atene però deve stare attenta. Deve essere il governo ellenico a "dire come si vuole districare" avanzando proposte concrete", ha detto il presidente del Parlamento europeo, precisando che per trovare la soluzione non basterà certo una notte. 

"Data la situazione dopo il no del referendum, dobbiamo prima ascoltare dai greci come vedono loro la via d'uscita da questa situazione, quindi ascolteremo innanzitutto il nostro nuovo collega greco, che incontrerò anche in bilaterale da solo prima dell'inizio della riunione". Queste le parole del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, al suo arrivo all'incontro straordinario dei ministri dei 19 sulla Grecia, auspicando che le proposte greche "siano credibili".

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