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Martedì, 24 Maggio 2022
GRECIA / Grecia

Atene si aggrappa al turismo: ottime previsioni per il 2013

Il turismo è comunque uno dei pochi motori a pieno regime, se non l'unico, nella debole economia greca. Le previsioni per il 2013 sono incoraggianti

Il turismo tornerà a crescere in Grecia nel 2013, grazie alla popolarità che le mete turistiche eleniche continuano ad avere all'estero. Ne è sicuro Andreas Andreadis, il presidente dell'Associazione delle imprese turistiche greche.

Secondo i calcoli correnti, gli introiti derivanti dal turismo potranno superare gli 11 miliardi di euro. Se le previsioni saranno confermate, si tratterebbe del quarto miglior anno di sempre per il turismo, dopo gli 11,6 miliardi del 2008 e gli 11,3 miliardi del 2006 e del 2007.

Una prospettiva simile sarebbe un sospiro di sollievo per l'economia greca al collasso. Il 2012, che all'inizio della stagione turistica aveva visto una riduzione significativa delle prenotazioni, si era chiuso con 11 miliardi complessivi di introiti. L'anno peggiore resta il 2010, con introiti inferiori ai 10 miliardi.

Gli introiti provenienti dal turismo nella stagione estiva pesano per il 20% sul Pil. Il turismo è comunque uno dei pochi motori a pieno regime, se non l'unico, nella debole economia greca. La conferma è venuta dal summit di alcune settimane fa a Salonicco.

L'obiettivo è fissato soprattutto sulla Russia: per far affluire i "ricconi" da Mosca e dintorni, che finora hanno privilegiato il Montenegro, il governo guidato da Antonis Samaras ha eliminato per loro l'obbligo del visto.

Il governo greco ha intenzione di ridurre l'Iva per la ristorazione alimentare nel 2013, come parte degli sforzi per affrontare la recessione e tornare alla ripresa, attirando più turisti in Grecia. La proposta è del ministro del Turismo greco Olga Kefalogianni. La Grecia prevede di ridurre l'Iva dall'attuale 23% al 13%, ha spiegato Kefalogianni all'emittente Net. L'obiettivo è quello di invertire la contrazione crescente del settore e sostenere un piano più ampio per promuovere l'industria del turismo greco, un motore chiave negli sforzi per tirare il paese fuori carico del debito della crisi attuale e sull'orlo del default.

Quest'anno i ricavi della ristorazione alimentare sono scesi di circa il 40% da 3 miliardi di euro a 1,8 miliardi di euro. Solo ad Atene, hanno chiuso 4.000 imprese e circa 30.000 posti di lavoro sono stati persi.

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