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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
RUSSIA / Russia

Attivisti Greenpeace arrestati in Russia, per Putin "non sono pirati"

"E' assolutamente chiaro - ha però aggiunto il presidente russo - che queste persona hanno infranto il diritto internazionale"

I militanti di Greenpeace arrestati mentre svolgevano attività nel mar di Pechora a bordo del rompighiaccio Arctic Sunrise nell'ambito della campagna per salvare l'Artico dalle trivellazioni russe, "non sono dei pirati" ma hanno comunque infranto le leggi internazionali. L'ha affermato oggi il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Interfax.

L'Arctic Sunrise è stata scortata dalla guardia costiera russa nel porto di Murmansk e il suo equipaggio, 30 militanti tra i quali un italiano, è stato oggi tradotto nelle celle di diversi centri di detenzione. Il Comitato investigativo ha ipotizzato nei loro confronti il reato di pirateria, per il quale rischiano fino a 15 anni di prigione.

"E' assolutamente chiaro che non sono dei pirati, ma di fatto hanno tentato di espugnare la piattaforma" petrolifera di Prirazlomnaya, ha affermato Putin in un incontro sull'Artico che si tiene a Salekhard, nel nord russo. "E' assolutamente chiaro - ha aggiunto - che queste persona hanno infranto il diritto internazionale".

VIDEO: "L'ASSALTO" DI GREENPEACE ALLA PIATTAFORMA GAZPROM

Secondo Putin, l'azione di Greenpeace ha messo a rischio vite sulla piattaforma. "Tutto sarebbe potuto accadere: un errore degli operatori, problemi tecnici. Hanno creato circostanze che mettevano a rischio la salute e vite umane. Ci sono azioni di pubbliche relazioni di tale legittimità da creare il rischio di simili conseguenze?" La cooperazione con le organizzazioni ambientaliste - ha spiegato ancora il presidente russo - "deve essere improntata alla civiltà".

In ogni caso, i progetti di sviluppo dell'Artico devono prevedere un bilanciamento tra le esigenze economiche e quelle ambientali. "Ovviamente la conservazione dell'ambiente deve essere una priorità e il principio fondamentale degli sforzi di sviluppo dell'Artico. Le operaizoni economiche, la presenza umana e la protezione dell'ambiente devono essere bilanciate", ha detto Putin.

"Questo - ha detto ancora il presidente russo - è particolarmente importante nel caso dell'Artico, che ospita ecosistemi fragili e vulnerabili e un clima sensibile che determina il benessere dell'intero pianeta per ampio livello".

Putin ha chiesto una maggiore attenzione alla difesa dell'ambiente e della fauna protetta nell'Artico, a partire dai trichechi. La Russia "farà tutti gli sforzi per la conservazione della fauna locale", ha detto Putin, facendo cenno anche alle balene, ai delfini e alle specie di uccelli in pericolo di estinzione.

"I trichechi che popolano il mare di Laptev e le acque settentrionali dell'Oceano atlantico - ha detto ancora Putin - meritano almeno la stessa attenzione. La loro popolazione sta crollando e speriamo che siano realizzati speciali programmi di ricerca per queste specie, in modo da stabilizzarne il numero".

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