rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
L'aggressione

La guardia costiera libica ha sparato mentre la "Mare Jonio" soccorreva migranti

La nave dell'Ong "Mediterranea" stava soccorrendo un'imbarcazione di migranti in acque internazionali. Fratoianni: "Crosetto e Piantedosi riferiscano in Parlamento"

"Una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica è intervenuta violentemente proprio mentre la Mare Jonio stava soccorrendo un'imbarcazione in pericolo in acque internazionali". Lo fa sapere l'Ong "Mediterranea saving humans". "I miliziani libici - prosegue la ong - hanno sparato colpi d'arma da fuoco in acqua e in aria, creando il panico e provocando la caduta in acqua di diverse persone. Il team della Mare Jonio sta recuperando e proteggendo i naufraghi. Chiediamo che il Governo italiano intervenga subito per fermare i comportamenti violenti, pericolosi e criminali della cosiddetta guardia costiera libica".

TWEET_MARE_JONIO

L'imbarcazione era salpata pochi giorni fa da Siracusa e il capomissione a bordo, Denny Castiglione, aveva stigmatizzato il comportamento della guardia costiera libica. "Le milizie libiche, pagate fior di milioni e rifornite di mezzi navali e terrestri, hanno il compito di catturare e deportare chi tenta di fuggire dai lager: dall'inizio dell'anno sono state 3.791 le donne, uomini e bambini respinti in questo modo verso la Libia" aveva ricordato.

"Nonostante le evidenti violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, l'Unione Europea e i suoi Stati membri, Italia in testa, non intervengono in caso di allarme per 'aspettare' che la cosiddetta guardia costiera libica faccia il suo sporco lavoro di polizia di frontiera illegale - aveva proseguito il capomissione della Mar Jonio - Donne, uomini e bambini, a decine di migliaia ogni anno, subiscono le violenze di questo sistema: la Libia non solo non è un 'Place of safety', cioè un 'luogo sicuro', ma è l'inferno dal quale le persone tentano di scappare". 

Fratoianni: "Piantedosi e Crosetto riferiscano in Parlamento" 

E alle aggressioni arrivano anche le risposte della politica. E ad alzare la voce in Parlamento c'è il leader di SInistra Italiana Nicola Fratoianni: "È un comportamento criminale sparare nel Mediterraneo centrale contro navi ong che salvano vite, creando panico mentre è in corso un'operazione di salvataggio, mettendo a rischio l'esistenza di esseri umani. È quello che è accaduto poco fa nei confronti di una nave battente bandiera italiana, la Mare Jonio di Mediterranea, per responsabilità di un equipaggio della cosiddetta Guardia Costiera libica, sostenuta, armata e finanziata dal governo italiano. Un fatto di una gravità inaudita. I ministri Piantedosi, Tajani e Crosetto li fermino. Ora".

"E - aggiunge il leader di Sinistra Italiana - vengano in Parlamento a spiegare quanto accaduto, si impegnino affinché questi comportamenti da pirati non si ripetano, e decidano una buona volta di non finanziare più queste milizie pericolose, e la smettano di regalargli motovedette con cui sparano addosso alle persone". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La guardia costiera libica ha sparato mentre la "Mare Jonio" soccorreva migranti

Today è in caricamento