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Lunedì, 17 Gennaio 2022
GERMANIA / Germania

Quaranta ex guardiani del lager di Auschwitz rischiano processo

a lista dei presunti guardiani del campo di sterminio aperto dalla Germania nazista in Polonia conteneva inizialmente 50 nomi ma alcuni sono morti

L'Ufficio centrale tedesco per la persecuzione dei crimini nazisti trasmetterà dalla prossima settimana alla magistratura i dossier di più di 40 ex guardiani del lager di Auschwitz. Lo ha annunciato il suo responsabile. "La maggior parte sono nati fra 1920 e 1925", ha spiegato il procuratore capo, Kurt Schrimm, al quotidiano Tageszeitung, precisando che abitano in tutte le regioni della Germania, anche nell'ex Ddr. La lista dei presunti guardiani del campo di sterminio aperto dalla Germania nazista in Polonia conteneva inizialmente 50 nomi ma alcuni sono morti.

Creato nel 1958 e con più di 7.000 inchieste al suo attivo, l'Ufficio non ha le competenze in materia di accusa e pertanto deve rivolgersi alla magistratura. Per più di 60 anni, la giustizia tedesca non ha perseguito questi presunti guardiani poiché necessitava delle prove della loro partecipazione diretta ai diversi crimini. Ma nel 2011 la condanna da parte di un tribunale di Monaco di John Demjanjuk a 5 anni di reclusione per complicità nello sterminio di oltre 27.000 ebrei a Sobibor, solo sulla base del fatto che era stato effettivamente guardiano del lager, ha spianato la strada all'apertura di nuovi processi contro altri presunti ex guardiani.

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Dal processo ai principali dirigenti i del Terzo Reich a Norimberga (1945-1946), 106.000 soldati tedeschi o nazisti sono stati accusati di crimini di guerra. Circa 13.000 sono stati processati e la metà condannati, secondo l'Ufficio la cui sede è a Ludwigsburg.

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