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Martedì, 18 Gennaio 2022
Le immagini inedite / Afghanistan

L'Afghanistan dimenticato: il video inedito della guerra degli italiani

Le immagini pubblicate dal portale specializzato DifesaOnline mostrano le operazioni militari portate avanti dai soldati italiani mentre oggi il paese vive un collasso economico sempre più grave

Natale 2009 a Bala Murghab, frontiera tra Afghanistan e Turkmenistan: durante l'Operazione Buongiorno, lanciata per prendere il controllo della vallata sul confine, un battaglione della Brigata Sassari e i parà statunitensi combattono contro centinaia di talebani a pochi metri di distanza. Un passaggio strategico per i traffici di droga che finanziavano i talebani: da lì passa la rotta dell'eroina.

Nelle immagini diffuse dal sito DifesaOnline la realtà vissuta dai militari italiani che dimostra ancora una volta come nelle missioni di pace siano tutt'altro che distribuire pacchi di pasta ai bambini.

"Qui moriamo tutti!" si sente gridare tra i soldati finchè l'intervento dell'aviazione disintegra le postazioni nemiche tra grida di gioia. Immagini di una battaglia in Afghanistan, una delle tante affrontate dai nostri militari che hanno corso spesso rischi altissimi, ma rimaste spesso inedite.

"Il rumore delle pallottole che ti arrivano addosso è qualcosa che si ricorda per una vita - dice Andrea Cucco, ex ufficiale in Afghanistan e direttore di DifesaOnline -. In questo video ci sono molte cose che devono fare riflettere: per la prima volta vediamo il compito reale svolto da molti militari italiani nel Paese". "Con la mia testimonianza ho pagato un debito verso tanti ragazzi che erano laggiù - conclude il colonnello Scorzato -, senza che nessuno sapesse cosa hanno fatto". Ma Bala Murghab i tre comandanti - l'italiano, l'americano e il colonnello afghano - si rendono conto che per prendere il sopravvento servivano determinazione ma anche persuasione con la popolazione.

Oggi che è tutto finito degli occidentali qual è la situazione? Ultimato il ponte aereo da Kabul, l'occidente ha smesso di occuparsi della tragedia afghana. E ora a pagare le conseguenze di questa indifferenza globale è soprattutto l'infanzia. Senza cibo né protezione i bambini sono vittime della fame e della violenza. Manca tutto. Cibo, acqua, elettricità e medicine. Il Pakistan non esclude un esodo di massa di rifugiati.

Sono le "conseguenze di una grave crisi umanitaria. E di un collasso economico in Afghanistan. Tutto ciò porterà a una grande sofferenza umana. Un esodo di massa di rifugiati afghani. Radicalizzazione. Terrorismo. E instabilità. Con gravi conseguenze per la pace e la sicurezza. Regionali e internazionali" spiega il ministro degli Esteri pachistano Shah Mehmood Qureshi intervenendo alla 17° sessione straordinaria del Consiglio dei ministri degli Esteri. Secondo Qureshi oltre 22,8 milioni di persone in Afghanistan sono costrette ad affrontare la carenza di cibo. Mentre milioni di bambini rischiano di morire di malnutrizione.

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