Martedì, 19 Ottobre 2021
Mondo Afghanistan

Afghanistan, l’America ha perso la guerra più lunga della sua storia

Con il ritiro statunitense si avvia alla conclusione conflitto costato mille miliardi di dollari che ha coinvolto oltre un milione di militari anche italiani. La guerra ai talebani è finita con una pace che lascia il paese nelle mani delle fazioni locali

Dopo 19 anni di guerra gli Stati Uniti d'America hanno cominciato a ritirarsi dall'Afghanistan. L'annuncio dopo l'accordo di pace siglato a Doha con i Talebani. Ora saranno avviati i negoziati inter afghani per un accordo di pace duraturo e per mettere fine ad una violenza che - segnalano dal campo le organizzazioni internazionali - è ancora quotidiana. 

Come sottolinea la stessa Nato - presente nel paese con i militari della missione Resolute Support - occorre salvaguardare i diritti umani di tutti gli afghani, compresi donne e bambini.

L'America ha perso la guerra in Afghanistan

Come spiega il New York Times la Guerra in Afghanistan verrà ricordata alla stregua del conflitto in Vietnam, un conflitto complicato e senza fine: iniziata nell’ottobre 2001 quando George W. Bush decise di invadere il paese in risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre, e terminata con l'accordo di Doha del 29 febbraio 2020, accordo in cui gli Stati Uniti hanno ammesso di non poter vincere il conflitto. 

Nel testo, a fronte del ritiro di circa 4 mila soldati americani entro 135 giorni e il completo disimpegno dei restanti 8 mila in 14 mesi - proporzionale sarà il ritiro del resto dei militari Nato - i taliban si impegnano a non concedere più a gruppi terroristici di usare il territorio nazionale per minacciare la sicurezza americana. 

L'accordo che sancisce la riduzione del contingente militare statunitense, non ha visto la partecipazione del governo di Kabul e per certi versi consegna la risoluzione del conflitto ad un negoziato tra talebani e governo locale. Col rischio che un mancato accordo intensifichi la guerra civile in corso nel paese da decenni, ovvero da prima che Bin Laden e la sua al-Qa’ida fra le gole dell’Hindukush progettasse l’11 settembre.

L’Afghanistan resterà così una ferita per la superpotenza americana e il primo passo per ridimensionamento del suo imperialismo, come peraltro enunciato dalla dottrina Trump. 

Il bilancio parla di un conflitto costato mille miliardi di dollari e che ha coinvolto la vita di quasi un milione di militari statunitensi, di cui 2400 tornati in una bara e 20mila con gravi ferite.

Per l'Italia la partecipazione del conflitto ha visto l'impegno di 4mila militari dislocati in otto avamposti principali. Fino alla metà del 2012 combattemmo senza dirlo. Oggi con 800 militari facciamo solo addestramento e consulenza per la ricostruzione di una nazione che forse non potrà mai vedersi compiuta.

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