rotate-mobile
Lunedì, 24 Giugno 2024
la visita

Il regalo cinese per la guerra in Ucraina: Xi e Putin rafforzano la cooperazione militare

Stop ai dollari, solo yuan. Sempre più stretta la cooperazione tra Russia e Cina: il Sud globale sempre più unito contro l'occidente. Cosa succede dopo il 43esimo incontro tra i due leader "amici"

Quarantatré volte. A tanto ammontano gli incontri tra il leader russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping in poco più di dieci anni. Nell'ultimo, quello andato in scena il 16 e il 17 maggio a Pechino, Xi ha accolto Putin in una cerimonia di benvenuto in pompa magna a piazza Tiananmen, srotolando il tappeto rosso per il partner e "amico di vecchia data" russo.

xi-putin-maggio-2024

Dopo lo show pubblico di unità e forza, Putin e Xi hanno firmato una dichiarazione congiunta "sull'approfondimento del partenariato globale e della cooperazione strategica" tra i rispettivi Paesi, affiancata da una serie di più concreti accordi bilaterali. Partenariato, appunto. La visione di alleanza, invece, è lontana soprattutto agli occhi del leader cinese che, durante il suo recente tour europeo in Francia, Serbia e Ungheria, ha garantito a Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen di non sostenere lo sforzo bellico russo in Ucraina e di controllare meglio le spedizioni di dispositivi dual use, ovvero quelli che hanno un utilizzo sia civile che militare. 

Putin torna da Xi: cosa aspettarsi dalla visita del presidente russo in Cina

Xi da parte sua ha parlato di "amicizia secolare" e di buon vicinato: la Cina vuole essere "partner affidabile" per la Federazione russa, ha affermato il leader cinese, in quello che è copione standard a uso e consumo della propaganda. Insomma, la visita del capo del Cremlino a Pechino in occasione dei 75 anni di relazioni ufficiali è diventata vetrina dell'asse tra i due Paesi uniti dalla comune opposizione agli Stati Uniti che non solo regge, ma si rafforza. Washington però è preoccupata per la crescente cooperazione tra Pechino e Mosca. E lancia il suo avvertimento: la Cina "Non può avere rapporti sia con la Russia che con l'Europa".

Cina e Russia si sono impegnano a rafforzare i loro legami militari

La critica a Washington e alla Nato è funzionale a Xi per attaccare le politiche e la presenza dell'Alleanza nell'Indo-pacifico, lette da Pechino come un atteggiamento tipico della "mentalità da guerra fredda". La dichiarazione infatti condanna gli Stati Uniti per quelle che definisce violazioni dell'equilibrio nucleare strategico e della non proliferazione e per il dispiegamento di missili intermedi terrestri nella regione dell’Asia-Pacifico e nel mondo.

In risposta, nel documento spicca il proposito di "continuare ad approfondire la fiducia reciproca e l'interazione nella sfera militare e a espandere la portata delle esercitazioni e dell'addestramento congiunto", poiché lo sviluppo della cooperazione bilaterale in materia di difesa "rafforza efficacemente la sicurezza regionale e globale". Ed è proprio quello a cui auspicava il leader del Cremlino, secondo cui la cooperazione tra i due Paesi ha "prospettive illimitate".

Il potenziamento della difesa e dei legami militari tra Russia e Cina - nonostante le pressioni occidentali su Pechino per frenare Mosca dall'avanzata in Ucraina - avviene in un momento delicato in cui le forze armate russe stanno guadagnando terreno prezioso nella regione nordorientale ucraina di Kharkiv. Putin ha sfruttato il palcoscenico cinese per elogiare la proposta di Xi - il documento in 12 punti pubblicato da Pechino a febbraio 2023 - che comprende un negoziato di pace sull'Ucraina e una soluzione politica al conflitto. All'epoca il documento ricevette una tiepida accoglienza sia in Russia che in Ucraina, tanto che recentemente il ministro degli Esteri russo ha giudicato il piano tra i più "ragionevoli" di quelli presentati finora da altri paesi.

Cos'è il "piano di pace" cinese per la guerra in Ucraina

Xi da parte sua ha ribadito che la Cina sosterrà una conferenza di pace sull'Ucraina riconosciuta sia da Mosca che da Kiev e da tenersi nel momento appropriato, con "pari partecipazione e discussione equa di tutte le opzioni". Per il leader cinese, solo con il coinvolgimento di tutte parti potrà "spingere per la rapida soluzione politica della questione ucraina, e la Cina è pronta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo in questo senso". Le valutazioni di Xi sembrano accantonare definitivamente la possibilità che la conferenza di metà giugno in Svizzera sul piano di pace dell'Ucraina possa decollare, avendo la Russia da subito escluso la sua partecipazione. Vista da Pechino, è necessario quindi accogliere la prospettiva di Mosca interrompendo l'invio di armi all'Ucraina e abbandonando le sanzioni occidentali.

xi-putin-2024-lapresse

Pechino vende una somma record di debito americano

Punto centrale delle discussioni tra Xi e Putin è stato il commercio bilaterale. In campo energetico, Cina e Russia intendono adottare misure per "facilitare progetti energetici su larga scala implementati congiuntamente da imprese russe e cinesi e approfondire la cooperazione in settori promettenti come i mercati delle energie rinnovabili, dell`idrogeno e del carbonio". Ma c'è traccia di avanzamenti verso la costruzione del gasdotto Sila Sibiri 2 (Power of Siberia 2) che dovrebbe quasi raddoppiare le capacità di fornitura russe verso la Cina. 

Come la Mongolia viene 'schiacciata' da Cina e Russia sul gas

Dall'invasione russa dell'Ucraina, la Cina è diventato il principale acquirente di gas e petroli russi, in cambio di beni di consumo e componenti dual use necessarie all'equipaggiamento bellico di Mosca. Lo scorso anno il volume dell'interscambio commerciale ha raggiunto i 240 miliardi di dollari, un record. Pechino si sta facendo più cauta: i dati ufficiali diffusi dalla Cina per il periodo di marzo e aprile parlano di un calo nell'export verso la Russia rispetto allo scorso anno, un segnale del fatto che il gigante asiatico potrebbe aver deciso misure per mettersi al riparo da sanzioni occidentali.

Crollano le esportazioni cinesi verso la Russia: ecco perché

Xi, che vuole alzare uno scudo per proteggere l'economia e la valuta nazionale, lo yuan, ha ritirato dall'economia statunitense i suoi investimenti, vendendo nel primo trimestre del 2024 titoli del Tesoro e di agenzie statunitensi per un totale di circa 53,3 miliardi di dollari. Con la vendita da parte della Cina di asset in dollari, le sue riserve di oro sono aumentate: la quota del metallo prezioso nelle riserve nazionali è salita al 4,9 per cento in aprile, il livello più alto secondo i dati della banca centrale risalente al 2015. Lo yuan cinese ha sostituito il dollaro statunitense come valuta più scambiata in Russia, anche se la valuta statunitense - secondo Bloomberg - resta quella più popolare sul mercato russo. 

Il caloroso saluto tra Xi e Putin e il viaggio di Meloni in Cina

Dopo aver salutato e abbracciato Xi, Putin nel secondo giorno della sua missione nella Repubblica Popolare si reca ad Harbin, nel nord del Cina. Qui parteciperà all'apertura dell'ottava edizione della China-Russia Expo e al Forum russo-cinese sulla cooperazione interregionale, con al suo fianco membri della delegazione russa, tra cui i capi di oltre 20 Regioni russe e da uomini d'affari. Aprendo l'edizione 2024 della China-Russia Expo di Harbin, capoluogo dello Heilongjiang, Putin ha detto che la "cooperazione bilaterale aiuta le economie di entrambi i Paesi", dando il benvenuto a tutte le aziende cinesi che vorranno investire in Russia. 

La Cina, dopo la visita dell'amico russo, si appresta ad accogliere la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo un'esclusiva de Il Foglio, la premier sarà nella Repubblica popolare a luglio, un mese dopo il summit del G7 a Borgo Egnazia, in Puglia. Con ogni probabilità, la trasferta servirà a Meloni per rafforzare la cooperazione economica tra Cina e Italia, dopo che quest'ultima è uscita dalla Nuova Via della Seta cinese, ormai sostituita con il partenariato strategico. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Today è in caricamento